Sommer(si) dalle preoccupazioni: è arrivato il momento di Martinez?

Il portiere svizzero in difficoltà: tra i peggiori in Serie A per un dato chiave. Martinez può diventare titolare da qui alla fine?

Alessandro Bonci
5 min di lettura

Yann Sommer non è certo un portiere che ha bisogno di presentazioni. Una carriera ricca di soddisfazioni tra Basilea, Bundesliga e nazionale svizzera, ma arrivato al terzo anno in nerazzurro sembra per lui giunta la fine dell’avventura ad Appiano Gentile, con l’addio a fine stagione sempre più probabile. Dopo essere stato protagonista dello Scudetto della seconda stella e delle parate decisive in Champions League (monumentale quella su Yamal), anche quest’anno Sommer si sta rivelando un fattore, ma in negativo.

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I numeri di Sommer

Se l’Inter guarda alla classifica con ottimismo, sei punti di vantaggio sul Milan e sette sul Napoli, dall’altra parte il periodo in calo e alcune incertezze possono far tornare i fantasmi della passata stagione chiusa senza trofei. Tra i giocatori più discussi c’è sicuramente Sommer. Il numero uno nerazzurro quest’anno non sta portando punti nella saccoccia dell’Inter, e i numeri lo dimostrano.

I 18 clean sheet in 38 gare stagionali non sono da buttare, ma parte del merito va anche alla solidità difensiva e a un’Inter che spesso tiene il pallino del gioco. Il dato che più preoccupa riguarda invece i gol evitati: in questa particolare classifica Sommer è il terzultimo della Serie A con un punteggio di -1.2, peggio di lui solo De Gea e Montipò, in piena lotta salvezza. Tradotto: il portiere svizzero fatica a compiere interventi decisivi che possano portare punti all’Inter. Quando la difesa sbanda, Sommer non riesce a metterci una pezza.

Il problema delle respinte

Analizzando la maggior parte dei gol subiti dall’Inter emerge anche un problema legato alle respinte, sempre più centrali e nei piedi dell’avversario, piuttosto che laterali o, più semplicemente, bloccate nei guantoni. Quello di Firenze è solo l’ultimo episodio, ma situazioni simili si erano già viste sette giorni prima contro l’Atalanta e anche nel derby d’andata. Senza dimenticare le prestazioni contro Juventus e Udinese a inizio stagione, mentre gli errori contro Pisa e Verona hanno pesato meno grazie alle vittorie finali dell’Inter.

Se estendiamo il confronto agli altri portieri della Serie A, il divario è abissale: Maignan è primo per gol evitati con 9.6, seguono Carnesecchi e Svilar con 6.4 e 6.2. Portieri protagonisti di grandi interventi nel corso della stagione, mentre per Sommer i momenti decisivi sono praticamente pari a zero.

Martinez arriverà mai il tuo momento?

Pagato circa 13 milioni, Josep Martinez sembrava destinato a diventare il futuro numero uno dell’Inter. Dopo una stagione e mezza, però, il rischio è quello di rimanere un rimpianto. Se la prima stagione con Inzaghi era stata di adattamento, quest’anno ci si aspettava maggiore spazio. Eppure, con un Chivu bravo a cambiare volto alla squadra, il portiere spagnolo è stato utilizzato con il contagocce, collezionando appena sei presenze stagionali.

Le prestazioni sono sempre state positive: Martinez ha dato l’impressione di essere un portiere diverso rispetto a Sommer, più reattivo tra i pali e più sicuro nelle uscite, anche se meno preciso con i piedi. Va detto anche che Chivu ha scelto di tutelare Sommer a inizio stagione, evitando un cambio di gerarchie che avrebbe potuto minare la fiducia dello svizzero. E quando sembrava arrivato il momento di Martinez, ci si è messa anche la sfortuna: il brutto incidente che ha coinvolto un anziano, pur senza responsabilità del portiere, ha contribuito a rendere un periodo delicato anche dal punto di vista personale.

Chi vedremo da qui in avanti?

La sensazione è che difficilmente Chivu cambierà la strada intrapresa. L’Inter dovrebbe concludere la stagione con Sommer titolare, per poi salutarsi a giugno, con la speranza di aver centrato il 21° Scudetto. Martinez troverà spazio nel ritorno di Coppa Italia contro il Como e, eventualmente, in finale. Non è escluso però che anche lo spagnolo possa partire in estate: a 27 anni la voglia di giocare con continuità è inevitabile. Nel frattempo, per il futuro, l’Inter monitora Vicario. Un arrivo del portiere italiano potrebbe relegare nuovamente Martinez al ruolo di secondo.

Rimanendo concentrati sul presente, l’Inter ha la necessità di mantenere il vantaggio in classifica e scongiurare possibili rimonte. Chivu dovrà trovare una soluzione, anche se questa dovesse portare a un cambio importante. Ad oggi, infatti, sono troppi i punti lasciati per strada per l’assenza di un numero uno decisivo nei momenti chiave.

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