Acquistato per una cifra intorno ai 23 milioni di euro dal Marsiglia, Luis Henrique è arrivato in punta di piedi a Milano per giocarsi le sue chance in un’Inter che non stava attraversando un gran momento a seguito della finale di Champions League persa contro il Paris Saint-Germain per 5-0. Di comune accordo con l’OM, l’ingaggio del brasiliano viene ufficializzato il 7 giugno 2025, a seguito di una lunga trattativa iniziata dal gennaio precedente. Di conseguenza, l’esterno ha debuttato con i nerazzurri il 17 giugno 2025 nella Coppa del mondo per club, nella partita finita in pareggio per 1-1 contro il Monterrey. Dopo la vittoria dello Scudetto, l’ex Botafogo è intervenuto ai microfoni di Terra.com e Globo Esporte dove ha raccontato le sue emozioni per il suo primo grande trofeo vinto in carriera e del suo ambientamento nel mondo Inter.
Da riserva a potenziale titolare: la stagione di Luis Henrique
L’esterno brasiliano è approdato a Milano sotto richiesta esplicita di Piero Ausilio, il quale seguiva il calciatore già dai tempi del Botafogo. Il suo ruolo naturale sarebbe l’ala di destra in un attacco a tre, ma la dirigenza interista lo ha studiato nei minimi dettagli, intravedendo in lui un notevole rincalzo di Dumfries come quinto di centrocampo. A Marsiglia poche volte ha ricoperto quel ruolo con De Zerbi: “una volta il mister mi chiese di occupare quella zona del campo e mi disse che avrei dovuto correre di più per aiutare in fase difensiva, dandomi fiducia”. Con i nerazzurri ha esordito da titolare nel Mondiale per club a giugno 2025 contro l’Urawa Reds, finita 2-1 in favore dell’Inter. Nei suoi primi passi con la maglia nerazzurra, però, il brasiliano non ha convinto al massimo Cristian Chivu, il quale lo ha ritenuto acerbo per essere un potenziale titolare in una squadra di grande calibro: “all’inizio ero timido sia dentro che fuori dal campo e sentivo il peso di giocare in una squadra come l’Inter. Per me era un mondo tutto diverso: nuovo calcio, nuovo ruolo e nuove ambizioni“.
Il brasiliano ha iniziato ad avere più spazio a seguito dell’infortunio alla caviglia di Dumfries, il quale lo ha tenuto ai box fino a metà marzo. Inizialmente, nonostante l’assenza dell’olandese, Chivu ha lanciato come quinto di destra a centrocampo Carlos Augusto, non fidandosi ancora del tutto dell’ex Marsiglia. Il tecnico rumeno, però, ha voluto piano piano sgrezzare il calciatore sfruttando al meglio le sue caratteristiche, lanciandolo titolare contro il Como il 6 dicembre 2025, con vittoria per 4-0 per i nerazzurri e un’assist al bacio di Luis Henrique per Lautaro Martinez che ha aperto le danze. Da lì, il calciatore ha sempre ricevuto più fiducia da parte dello staff interista, aggiungendo ulteriori peculiarità rispetto a Dumfries, soprattutto in fase di impostazione e di palleggio: “Chivu mi ha sempre assicurato che avrei ricevuto più spazio. Il mister è stato bravo a rialzare moralmente il gruppo e ci ha reso tutti uniti”.
Il brasiliano ha ottenuto 17 presenze da titolare questa stagione in Serie A, fornendo un gran contributo al raggiungimento della vittoria dello Scudetto, offrendo tre assist e siglando il suo primo gol con la maglia dell’Inter l’8 febbraio 2026 contro il Sassuolo: “la prima rete con questa squadra è stata emozionante, è stato un premio per tutti i sacrifici fatti. La vittoria dello Scudetto è speciale. Si tratta del mio primo grande trofeo e vogliamo continuare in questa direzione”. Inoltre, il brasiliano ha suonato la carica per la finale di Coppa Italia contro la Lazio di prossima settimana: “non dobbiamo fermarci. Sogniamo di vincere due titoli questa stagione e vogliamo fare questo regalo ai tifosi”.
In aggiunta, l’esterno ha voluto fare chiarezza sul suo futuro, viste le voci che da gennaio lo vedevano lontano da Milano, con il Besiktas alla finestra: “sono in uno dei club più importanti del mondo e non ho motivo di andarmene. Sento la fiducia della società e dei compagni e voglio rimanere”. La storia tra l’Inter e Luis Henrique quindi non sembra dover terminare, con l’esterno nerazzurro pronto a prendersi il posto da titolare già dalla prossima stagione, con la speranza di una chiamata anche da Carlo Ancelotti, raggiungendo così il sogno di rappresentare il suo paese.