Un destro nel finale di primo tempo decide la stracittadina: le nerazzurre mettono al sicuro il secondo posto in classifica. Sfida della ventesima giornata di Serie A, che consegna alle nerazzurre la certezza del secondo posto in classifica. Si chiude invece la corsa allo scudetto: la Roma supera la Ternana 2-0 e si laurea campione d’Italia con due giornate d’anticipo. Resta però il valore della stagione della squadra di Piovani, che la impreziosisce conquistando anche ilderby di ritorno.
Il lampo di Bugeja decide il derby
Una saetta dal limite dell’area agli sgoccioli del primo tempo, una ripresa di concentrazione e tenacia, e infine un’esplosione di gioia. Il guizzo di Haley Bugeja consegna all’Inter il derby contro il Milan nella ventesima giornata di Serie A, permettendo alle nerazzurre di blindare il secondo posto in classifica. Si spegne invece il sogno scudetto: la Roma supera la Ternana 2-0 e conquista matematicamente il titolo con due giornate d’anticipo.
Resta però il valore di una stagione di altissimo livello per la squadra di Piovani, impreziosita dalla vittoria nella stracittadina. Protagonista assoluta è ancora Bugeja: dopo la tripletta dell’andata, l’attaccante maltese colpisce anche al ritorno, firmando al 44’ un destro preciso da fuori area che rompe l’equilibrio di una gara fino a quel momento bloccata.
Equilibrio e occasioni nel primo tempo
L’intensità del derby si avverte fin dai primi minuti, sia in campo sia sugli spalti. Le due squadre si affrontano con grande attenzione, limitando gli spazi e cercando di non scoprirsi. L’Inter sfiora il vantaggio al 9’: sugli sviluppi di un corner, Vilhjalmsdottir centra la traversa con un potente tiro dalla distanza, e sulla ribattuta Giuliani compie un intervento straordinario su Bartoli.
Il Milan prova a rispondere con le iniziative sulla fascia destra, ma senza creare reali pericoli. Quando l’intervallo sembra ormai vicino, arriva l’episodio decisivo: Schough serve Bugeja al limite, l’attaccante si sistema il pallone e lascia partire un rasoterra preciso che si infila nell’angolo basso. È l’1-0 che accende l’Arena Civica.
Ripresa di sofferenza e resistenza
Nel secondo tempo il Milan prova a reagire con maggiore aggressività. Dompig colpisce l’incrocio dei pali in avvio, mentre poco dopo Giuliani salva ancora su un cross insidioso di Schough. Le rossonere continuano a spingere e creano altre occasioni, ma l’Inter alza il livello difensivo e riesce a contenere.
Il finale si complica all’88’, quando Milinkovic viene espulsa per un fallo su Dompig al limite dell’area. In inferiorità numerica e sotto pressione, le nerazzurre resistono durante il recupero senza concedere vere chance.
Al triplice fischio esplode la festa: abbracci, sorrisi e celebrazione collettiva per una vittoria pesante, che suggella un campionato di grande qualità. Il derby è dell’Inter, ancora una volta e Milano è nerazzurra. Lo scudetto va alla Roma con due giornate d’anticipo, il terzo vinto negl’ultimi quattro anni.