L’avventura di Yann Sommer con la maglia dell’Inter è giunta ai titoli di coda. Il portiere svizzero, protagonista della conquista della seconda stella, non rinnoverà il contratto in scadenza tra pochi mesi, segnando la fine di un ciclo triennale iniziato nel 2023 con il suo arrivo dal Bayern Monaco. Nonostante un palmarès nerazzurro che vanta una Supercoppa Italiana e due campionati, l’ultimo dei quali sigillato matematicamente proprio pochi giorni fa nella sfida contro il Parma, il club di Viale della Liberazione ha deciso di virare con decisione verso un ricambio generazionale immediato.
La scelta della dirigenza non appare figlia del caso, ma di un’analisi lucida su una stagione che, a dispetto del trionfo collettivo, ha visto l’estremo difensore trentottenne faticare oltre il previsto. Sommer è finito sul banco degli imputati per una serie di incertezze tecniche che hanno minato la stabilità del reparto arretrato: pesano sul giudizio finale la performance opaca in casa della Juventus, la respinta difettosa nel derby d’andata e il rischioso passaggio intercettato da Moreo nel match contro il Pisa. Al di là dei singoli episodi, a preoccupare è il dato statistico che lo vede maglia nera del campionato per la percentuale di gol subiti rispetto ai tiri ricevuti. Una flessione evidente se paragonata ai riflessi felini mostrati in passato, specialmente nelle notti europee, che obbliga una società con ambizioni internazionali a cercare garanzie diverse.
In questo scenario di transizione, i riflettori si spostano su Josep Martinez. Lo spagnolo, salvo colpi di scena, avrà l’occasione della vita partendo titolare nella finale di Coppa Italia. Una vetrina che potrebbe valere la promozione definitiva, considerando quanto già mostrato nella semifinale di ritorno contro il Como: novanta minuti vitali per dimostrare di essere l’erede naturale già presente in organico. Tuttavia, il direttore sportivo Piero Ausilio non si limita a osservare le risorse interne e tesse trame su più tavoli per blindare la porta nerazzurra.
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il nome in cima alla lista dei desideri rimane quello di Guglielmo Vicario. Per l’attuale numero uno del Tottenham esisterebbe già un intesa di massima con il calciatore, sebbene manchi ancora l’accordo economico con il club londinese. Non è però l’unica pista battuta: tra i corridoi di Appiano Gentile circola con insistenza anche il profilo di Zion Suzuki. Il portiere, già apprezzato da mister Chivu durante l’esperienza comune a Parma, piace per doti tecniche e carisma, pur rappresentando una scommessa data la giovane età e la mancanza di esperienza in una piazza di vertice. Il futuro della porta dell’Inter, dunque, è un rebus che troverà soluzione solo al termine di questa cavalcata tricolore.