Inter, difesa da rifare: l’enigma del nuovo modulo

Tra contratti in esaurimento e il pressing del Barcellona su Bastoni, la società valuta il passaggio alla linea a quattro tra incognite tattiche e investimenti massicci.

Redazione
3 min di lettura

Il quartier generale dell’Inter si prepara a un’estate di profonda mutazione, con un reparto difensivo che, stando alle ultime indiscrezioni di mercato, dovrà essere interamente ricostruito in vista della prossima stagione. Il cuore del problema risiede in un incrocio pericoloso tra scadenze contrattuali e ambizioni dei grandi club europei: se da un lato veterani del calibro di De Vrij, Acerbi e Darmian vedono il proprio legame con il club giungere al termine, dall’altro resta vivo l’interesse del Barcellona per Alessandro Bastoni. Sebbene non sia ancora stato avviato alcun dialogo formale tra le due società, permettendo ai nerazzurri di mantenere una posizione di forza, il rischio di una partenza eccellente obbliga la dirigenza a studiare piani d’emergenza che potrebbero portare a una vera e propria rinascita tattica.

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Il dibattito interno alla società non riguarda soltanto i nomi, ma la struttura stessa della squadra, con l’ipotesi di un passaggio alla difesa a quattro che agita i sonni degli analisti. Un cambio di modulo di tale portata costringerebbe infatti l’Inter a una campagna acquisti estremamente onerosa per coprire le zone di campo attualmente scoperte o, in alternativa, a un complesso lavoro di riadattamento della rosa attuale. Quest’ultima strada appare tuttavia impervia, poiché elementi chiave come Federico Dimarco e Denzel Dumfries presentano caratteristiche spiccatamente offensive che ne renderebbero difficile, se non controproducente, l’impiego come terzini puri. Arretrarne il raggio d’azione significherebbe depotenziare la capacità di offendere e la pericolosità sulle fasce, elementi che finora sono stati il marchio di fabbrica del gioco interista.

In questo scenario, la necessità di mantenere un equilibrio finanziario spingerebbe verso una transizione graduale. La società si trova di fronte a un bivio: assecondare un cambio di modulo che richiederebbe un numero elevato di nuovi innesti per soddisfare le mutate esigenze tattiche o perseverare nel solco della continuità. È difficile ipotizzare che già nella prossima stagione si possa rinunciare alla collaudata difesa a tre, motivo per cui gli uomini di mercato starebbero già lavorando su profili specifici per puntellare la linea attuale. I nomi che circolano con maggiore insistenza sono quelli di Akanji e Bremer, che andrebbero a comporre un terzetto d’élite insieme a un Bastoni che, a oggi, resta a tutti gli effetti un pilastro nerazzurro nonostante i rumors catalani.

In definitiva, la sfida per la dirigenza sarà quella di bilanciare l’inserimento di nuovi acquisti con il recupero funzionale dei giocatori già presenti, cercando di non stravolgere un’identità tattica che ha garantito successi recenti. La pianificazione estiva dovrà dunque sciogliere nodi cruciali: la trasformazione verso uno schieramento a quattro rimane una prospettiva complessa e difficilmente realizzabile nell’immediato, lasciando presagire che la rivoluzione dei nomi sarà più rapida rispetto a quella del sistema di gioco.

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