Inter, l’exploit di Bisseck: da scommessa a perno della difesa

Da scommessa a certezza: il difensore interista è diventato un perno per la squadra di Viale della Liberazione e sogna il mondiale con la Germania.

Giovanni Silvioni
6 min di lettura

Acquistato dall’Aarhus per 7 milioni di euro, Yann Aurel Ludger Bisseck è stata la scommessa della società nerazzurra nella finestra di mercato estiva del 2023 che si è rivelata vincente. Osservato con attenzione all’Europeo Under21 con la Germania, Marotta e Ausilio rimasero stregati dalle abilità tecniche e fisiche del tedesco, considerate perfette per il ruolo di braccetto di difesa decidendo così di anticipare la concorrenza e portare ad Appiano Gentile il difensore classe 2000. Bisseck è da tre stagioni che veste la maglia dell’Inter, ottenendo, fin qui, 96 presenze tra tutte le competizioni realizzando 7 gol, tutti in Serie A. Ha vinto la seconda stella con i nerazzurri nella stagione 2023/2024, una Supercoppa Italiana nella medesima annata e raggiunto la finale di Champions League la scorsa stagione, persa contro il PSG. Intervistato ai microfoni di Kicker, il difensore tedesco ha parlato del suo futuro e ha rivelato alcuni aneddoti sulla sua esperienza interista.

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Un’inizio difficile e un’ambientamento lento

Bisseck ha voluto sottolineare l’importanza dell’ambientamento quando un calciatore cambia squadra ma soprattutto paese e campionato: “Sono arrivato ad Appiano Gentile subito dopo l’Europeo Under21 con la Germania, non usufruendo neanche dei giorni di vacanza che avrei dovuto fare. Sono stato acquistato per una cifra intorno ai 7 milioni e dovevo mostrare immediatamente le mie qualità per non sentirmi inferiore in mezzo a grandi calciatori. Con Inzaghi all’inizio non ci capivamo, apparte qualche parola in francese. Non riuscivo a intendere cosa volesse fare con me. Ho dovuto imparare velocemente l’italiano per giocarmi il prima possibile le mie carte con questa squadra”.

Il tedesco fa il suo debutto in maglia nerazzurra nella prima partita della stagione 2023/2024 contro il Monza, subentrando al posto di Darmian nei minuti finali. La prima partenza tra i titolari avviene, invece, in Champions League contro il Salisburgo l’8 novembre 2023, in cui i nerazzurri vinsero 0-1 e si qualificarono agli ottavi di finale della coppa dalle grandi orecchie. Con l’infortunio di Pavard a fine 2023, il giovane difensore ha ricevuto sempre più spazio partendo più volte dal primo minuto in campionato, siglando il primo gol con la maglia dell’Inter il 23 dicembre 2023 contro il Lecce. Nella prima stagione con i nerazzurri, però, il tedesco non è mai stato la prima scelta di Simone Inzaghi, partendo dietro a Pavard nelle gerarchie. Nel secondo anno, tuttavia, il difensore classe 2000, ha ottenuto sempre più minuti, sfruttando anche il calo di rendimento del francese. Lo staff interista ha iniziato a schierarlo in partite di spessore, come all’Etihad contro il Manchester City e contro l’Arsenal a San Siro, realizzando due prestazioni convincenti testimoniate dai clean-sheet conseguiti in entrambe le partite. Inoltre, il numero 31 dell’Inter, è partito titolare nelle due gare contro il Barcellona in semifinale di Champions League, dimostrando come la fiducia nei suoi confronti fosse aumentata progressivamente.

Questa stagione con Cristian Chivu, il difensore tedesco, a causa di una sbavatura con l’Udinese alla seconda giornata di campionato e con l’arrivo di Akanji, è stato costretto a sedersi in panchina per qualche mese, con il rischio di rimanere una seconda scelta come le passate stagioni. Il 14 dicembre 2025 contro il Genoa, però, l’allenatore rumeno lo ha rischierato titolare e il tedesco ha sfruttato perfettamente l’occasione, siglando il gol del vantaggio dei nerazzurri contribuendo alla vittoria finale. Da lì, il tedesco è diventato una pedina fondamentale nello scacchiere di Chivu il quale, giocando con il baricentro alto, ha deciso di puntare fortemente sul tedesco, avvalendosi delle sue caratteristiche atletiche.

Sul futuro e la possibile convocazione al mondiale

Il tedesco si è concentrato anche sul suo futuro, dichiarando a gonfie vele la sua voglia di rimanere in nerazzurro: “Sono in una squadra fortissima. Abbiamo vinto uno Scudetto e fatto la finale di Champions League, dimostrando il grande gruppo che siamo. Quest’anno vogliamo ripeterci e riportare il tricolore sul petto. Dispiace per l’uscita dalla Champions, ma questo è il calcio. Questo è l’ambiente perfetto per me e non ho mai dubitato delle mie qualità. Sto vivendo un sogno: giocare per questi colori e voglio continuare a farlo”.

Il difensore ha espresso anche la sua intenzione di partecipare al mondiale con la Germania, con la quale ha debuttato il 23 marzo 2025 contro l’Italia in Nations League: “Sarebbe un sogno essere convocato per il mondiale e giocare per il mio paese. Sto lavorando duramente per esserci facendo il meglio per me e per l’Inter”. Una convocazione che per il difensore classe 2000 sembra tutt’altro che remota, dimostrando a suon di prestazioni di essere un punto di riferimento per la squadra interista e che lo potrebbero portare di conseguenza a realizzare il sogno di ogni calciatore: giocare il mondiale con la maglia del proprio paese.

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