Il Derby d’Italia si accende a San Siro nel segno del riscatto nerazzurro. Il prossimo 14 febbraio alle 20.45, l’Inter ospita la Juventus con l’obiettivo di ribaltare il rocambolesco 4-3 patito allo Stadium nel primo scontro stagionale. Un incrocio d’alta quota che vede i due tecnici, Chivu e Spalletti, alle prese con ballottaggi serrati e recuperi last-minute che potrebbero alterare gli equilibri tattici della sfida.
Sul fronte milanese, il focus è rivolto interamente alla mediana: Barella e Calhanoglu hanno ripreso a correre con il gruppo, ma la loro titolarità resta in forte dubbio. Zielinski è preallertato per agire in cabina di regia, scortato da Sucic e dall’esperienza di Mkhitaryan. In attacco, la coppia Lautaro-Thuram cerca conferme dopo aver ritrovato la via del gol a Reggio Emilia, mentre in difesa è aperto il duello tra Bisseck e l’usato sicuro di Acerbi, con Akanji che scalerebbe sul centro-destra in caso di impiego dell’ex laziale.
La risposta della Juventus di Luciano Spalletti passa per il rientro di Conceiçao, atteso tra i convocati dopo il fastidio fisico rimediato contro la Lazio. Il modulo di riferimento resta il 4-2-3-1 con Miretti pronto a innescare Jonathan David, terminale offensivo obbligato viste le assenze pesanti di Vlahovic e Milik. Sulle fasce, la fisicità di McKennie bilancerà l’estro di Yildiz, mentre la linea a quattro difensiva sarà guidata dal pilastro Bremer davanti a Di Gregorio. Entrambe le formazioni dovranno gestire con estrema cautela i diffidati, con i perni Barella, Calhanoglu, Locatelli e McKennie a rischio squalifica in caso di ammonizione.