Ora sì che si inizia a fare sul serio. Dopo l'ottimo esordio in casa contro il Monza e la sofferta trasferta di Cagliari, per l'Inter è già arrivato il momento di iniziare ad alzare i giri del motore: a San Siro, sabato arriva il Napoli, per una sfida che, negli ultimi anni, i nerazzurri hanno sempre sofferto: la vittoria contro i partenopei, infatti, manca da 5 partite, e l'ultima al Meazza fu un vero e proprio show: 2-2 accesissimo, con un Hojlund in grande spolvero. Il più grande dubbio nelle file nerazzurre riguarda proprio il marcatore del bomber danese: Akanji non è al meglio, più di qualche acciacco e le prime due partite sottotono. Toccherà, con tutte le probabilità, a John Stones, dopo i due spezzoni a San Siro e alla Unipol Domus, in Sardegna.
L'inglese si prepara al debutto dal primo minuto
15 minuti contro il Monza, poco più di 20 a Cagliari per l'imperioso centrale inglese, troppo poco per dare un primo giudizio sulla sua condizione. Solo quello, infatti, può preoccupare i tifosi interisti. Perché mentre sul valore tecnico del giocatore c'è ben poco da dire, titolare nel City che soffiò la Champions sotto il naso di Inzaghi e compagni ad Istanbul e perno in pianta stabile della nazionale inglese, sulla tenuta fisica c'è qualche dubbio in più: sono solo 18 le presenze complessive con i citizens nella passata stagione, tante, troppe gare saltate a causa dei cronici problemi alla coscia. Ma, quasi sicuramente, contro il Napoli ci sarà bisogno di lui. Akanji, pallido nelle due gare inaugurali del campionato, e con una condizione peggiorata da un acciacco post Cagliari, non sembra nella forma migliore. Ad incidere vi è sicuramente un mondiale giocato fino ai quarti di finale, sotto il torrido caldo americano, e una preparazione fisica iniziata in ritardo. Varela, a San Siro, si è preso gioco di lui in occasione dell'1-1 momentaneo, e anche contro i fisici centravanti sardi lo svizzero è andato in difficoltà. Con queste premesse, il contributo di Stones diventa decisivo, nella gara più difficile dell'inizio stagione nerazzurro. Ad affiancarlo, ci sarebbero Bastoni e Bisseck, con Pavard che sarebbe confermato, ma non da terzo difensore, bensì da quinto largo a destra, per cercare di limitare le offensive degli esterni sinistri del Napoli. Dopo la sfida ad Allegri, sarà la volta di Mourinho al Bernabeu, con i gradi di difficoltà che si alzeranno. Ecco perché, mai come in questa stagione, nell'Inter c'è bisogno del contributo di tutti, anche di chi è arrivato da poco.





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