I nerazzurri prendono altri tre punti fondamentali per la classifica battendo il Cagliari alla Sardegna Arena per 0-1. La decide ancora una volta Hakan Calhanoglu con un gol da fuori area al nono minuto di gioco. I campioni d'Italia creano tante occasioni ma non riescono a chiudere la partita, tenendo fino all'ultimo secondo il risultato in bilico. Varie note positive e sorprendenti per Chivu, come Pavard, mentre continua a deludere Akanji.
Barella, Pavard e Pio Esposito giganteggiano, bene Josep Martinez
Vincere a Cagliari non è mai semplice, come affermato da Benjamin Pavard ai microfoni di DAZN al termine della partita. Il francese è stato autore di una performance con i fiocchi, dopo le tante critiche ricevute nella scorsa stagione e anche questa estate, per quella partita a padel con Theo Hernandez durante il mondiale per club che i tifosi faticano ancora a digerire. Ieri sera, però, l'ex Bayern Monaco ha dimostrato di essere una risorsa fondamentale per questa Inter e che in un reparto difensivo che abbonda di campioni, anche Pavard vuole essere protagonista: "Ho desiderato con tutto il mio cuore rimanere qui, sono felicissimo", parole che dimostrano l'attaccamento del francese alla maglia nerazzurra e la grande voglia di rivalsa.
I due italiani, Barella e Pio Esposito, si sono presi la scena. Il sardo, sotto i fischi incessanti della Sardegna Arena, ha fornito una prestazione come non faceva da tempo: 11 km percorsi in totale mantenendo sempre lucidità. Chivu, nonostante un centrocampo che trabocca di grandi calciatori, ha bisogno del suo vice-capitano e il cagliaritano ha risposto presente. Il giovane attaccante, invece, già dalla scorsa partita con il Monza ha dimostrato di essere in grande forma. Anche contro i rossoblù, con un Lautaro ancora un pò spento, il fulcro dell'attacco è stato lui. Solo il gol gli è mancato, negato da un notevole Caprile.
Nota di merito anche per Josep Martinez, il quale per la maggior parte della partita non è stato chiamato in causa ma alla fine, quando la squadra ha calato di intensità e ha iniziato a soffrire, si è fatto trovare pronto mettendo sicurezza con varie uscite come quella su Kevin Carlos al 64', risultata decisiva. Dopo la prova non brillantissima dell'estremo difensore contro il Monza soprattutto in fase di impostazione, ieri sera ha tolto ogni dubbio che rimane lui la prima scelta in porta per Chivu.
Akanji e Luis Henrique ancora deludenti
Per Cristian Chivu e i tifosi, quello che sta più deludendo è Manuel Akanji, che secondo il tecnico rumeno deve trovare ancora la condizione giusta a causa del rientro posticipato per il mondiale. Un'ingenua ammonizione presa al 14' e varie disattenzioni che hanno fatto rischiare di prendere gol all'Inter rendono lo svizzero l'unico insufficiente della gara insieme a Luis Henrique il quale, dopo un primo tempo giocato discretamente, ha giocato un secondo tempo non all'altezza, regalando tanti palloni agli avversari. Entrambi i calciatori sono, in seguito, stati sostituiti: Akanji al 68' da Stones e il brasiliano al 81' da Bisseck. Sia l'inglese che il tedesco sono risultati decisivi con grandi interventi per mettere in cascina la vittoria. Con Stones, Bisseck e Pavard in forma, non è da escludere un turno di riposo per il difensore svizzero contro il Napoli, per ritrovare la lucidità dello scorso anno che ha portato i nerazzurri a vincere il doblete.
Archiviata la vittoria di Cagliari, per la squadra di Chivu ora è atteso un tour de force: Napoli, Real Madrid, Udinese e Roma sono le prossime avversarie dei campioni d'Italia prima della lunga sosta per le nazionali di tre settimane. L'allenatore rumeno dovrà essere bravo a ruotare tutti per avere tutti i giocatori in ottima condizione per difendere il tricolore sul petto.




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