L’Inter si ritrova improvvisamente a dover ripensare il proprio finale di mercato, dopo che due operazioni considerate in fase avanzata si sono arenate quasi in contemporanea. A meno di tre giorni dalla chiusura della sessione invernale, i nerazzurri devono registrare lo stop definitivo alla trattativa per Moussa Diaby e il brusco rallentamento del dossier legato a Curtis Jones, con conseguenze dirette anche sul futuro di Davide Frattesi.
Il primo fronte a chiudersi è quello dell’esterno offensivo francese. Diaby resterà all’Al-Ittihad, con il club saudita che ha respinto la proposta dell’Inter basata su un prestito con opzione di riscatto fissata a 28 milioni. La richiesta, mai realmente abbassata, è rimasta ferma a 40 milioni di euro, cifra considerata non sostenibile dalla dirigenza nerazzurra in questa fase. L’ex Bayer Leverkusen proseguirà dunque la sua avventura in Saudi League, dove è sotto contratto fino al 2029, chiudendo ogni spiraglio per un suo ritorno immediato in Europa.
Jones si complica, il Liverpool alza il muro
Parallelamente si è complicata in modo significativo anche la pista che portava a Curtis Jones. Il centrocampista del Liverpool era stato individuato come il profilo ideale per raccogliere l’eredità di Frattesi, nel caso di una sua partenza. L’operazione, impostata su un prestito oneroso con diritto di riscatto per un totale vicino ai 40 milioni, sembrava avviata verso la chiusura.
A bloccare tutto è stata però la contro-richiesta dei Reds, che hanno chiesto in cambio Denzel Dumfries. Una proposta giudicata non percorribile dall’Inter, che non intende privarsi dell’esterno olandese, considerato un elemento strutturale dell’organico. Da qui lo stallo e il conseguente raffreddamento di una trattativa che, fino a poche ore prima, appariva in discesa.
Frattesi-Nottigham, ora il tempo gioca contro
Il blocco sull’arrivo di Jones ha un effetto immediato anche sul futuro di Frattesi. Il centrocampista è già in parola con il Nottingham Forest, ma la linea dell’Inter resta invariata: nessuna cessione senza un sostituto pronto. Con il piano principale sfumato e il mercato che corre veloce verso la chiusura, diventa sempre più difficile immaginare una sua partenza nei tempi utili.
Al momento, quindi, tutto resta com’è. L’Inter osserva, riflette e valuta eventuali alternative, consapevole però che le opzioni si riducono con il passare delle ore. Il margine per ribaltare nuovamente lo scenario esiste, ma serviranno condizioni diverse rispetto a quelle emerse finora.
Il finale di mercato nerazzurro, che sembrava destinato a portare almeno un rinforzo di peso, si è trasformato in una corsa a ostacoli. E ora il rischio concreto è quello di arrivare al gong senza colpi, con una rosa invariata ma con molte riflessioni aperte sul futuro.