L'Inter esce sconfitta, anche un pò ridimensionata, dalla notte di Champions contro il Club Brugge. Perde in casa 3-4 una partita che sarebbe potuta finire anche con un passivo più ampio per i nerazzurri. A salvare la situazione, in più circostanze, dei prodigiosi interventi di Josep Martinez, che, però, non può vantare una sufficienza in pagella al termine della partita; a incidere negativamente sulla valutazione è l'ennesimo errore di questo inizio di stagione: la sua uscita avventata, e anche abbastanza priva di senso, sul risultato ancora in pareggio, spalanca la porta a Tresoldi, per il secondo dei tre suoi gol di serata.
Crescono i dubbi sulle due facce della moneta
Il portiere valenciano inizia a preoccupare Cristian Chivu, che non confessa, ovviamente, davanti alle telecamere, e i tifosi nerazzurri, più schietti del tecnico romeno. L'ex Genoa ha dimostrato un'altra volta tutte le sue qualità all'interno dei pali: a livello di parate, Martinez è fenomenale, come visto contro il Brugge, ma anche a Madrid, dove fece una serie di interventi incredibili. Il nuovo numero uno, però, sembra perdersi nelle cose più elementari, incappando in errori non solo banali, ma anche incisivi sul risultato della partita. Al Bernabeu, inciampa sul pallone consegnandolo a Valverde, 2-0 Real. A San Siro, non solo il pesante sbaglio di ieri sera, ma anche quello occorso in occasione di Inter-Udinese, che spalancò le porte per il momentaneo 0-2 agli ospiti. Insomma, sono stati sicuramente di più gli interventi miracolosi dello spagnolo rispetto ai suoi errori. Ma il ricordo va subito alle mancanze. E se la capacità di un portiere dovrebbe essere quella di rendere le sue carenze il meno evidenti possibili, a Martinez va consigliato un ripasso accelerato di questo punto del copione. Nel frattempo, allenatore e dirigenza si interrogano se sia corretto continuare ad aspettarlo. Con Provedel che scalpita, la posizione del Pepo rischia di essere sempre più in bilico. E i dubbi piombano tutti sulle spalle di Cristian Chivu: mettere titolare Provedel nella prossima gara importante condannerebbe il valenciano, tagliandolo fuori dai giochi, ma mantenerlo a costo di un altro errore sarebbe grave ugualmente. Insomma, un rebus complesso da risolvere, ma che andrà presto sciolto: all'Inter serve un portiere non solo bravo, ma anche sempre affidabile.




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