L'Inter ha ottenuto una vittoria molto significativa contro l'Udinese nel posticipo del lunedì sera di Serie A con un risultato di 5-3. Il successo, però, non toglie preoccupazioni a Chivu, il quale è consapevole che è necessario trovare un equilibrio: "Se non dicessi di essere preoccupato non dovrei fare l'allenatore. Il nostro gioco ci espone a dei rischi, ma non è una giustificazione per partire sempre in questo modo". Inoltre, il fattore che tormenta di più è un Akanji irriconoscibile rispetto allo scorso anno: sul primo gol si fa sovrastare da Abankwah, mentre nella seconda rete dei friulani non si capisce con Diouf perdendo palla e portando al raddoppio bianconero. In aggiunta, Stones al 62' si è accasciato a terra per un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra che verrà valutato nei prossimi giorni. Sabato alle ore 18 c'è l'appuntamento all'Olimpico contro la Roma per il primato in classifica e Chivu deve al più presto rimediare a queste disattenzioni.
Martinez ancora indeciso: è l'ora di Provedel?
Sul secondo gol dell'Udinese, sicuramente Josep Martinez si è fatto trovare impreparato. Un tiro-cross rasoterra di Ekkelenkamp beffa clamorosamente il portiere spagnolo, che praticamente si butta la palla in rete da solo. Anche nella terza rete dei friulani, il nuovo numero 1 nerazzurro non si è reso impeccabile, non andando lestamente giù per parare il tiro di Gueye.
I dubbi allora sorgono: Provedel merita una chance? Secondo Cristian Chivu, Martinez non è e non sarà mai un problema: "L'anno scorso dicevate le stesse cose su Sommer, non iniziamo a sparare a zero anche su Pepo. Rimane il portiere titolare dell'Inter". Dopo l'errore contro il Real Madrid, il tecnico rumeno aveva ribadito: "Quello che mi è piaciuto di Josep è stata la reazione. Dopo lo svarione, si è subito ripreso fornendo grandissime parate".
Ascoltando le parole del tecnico, il momento di Provedel sembra non essere questo, anche se i tifosi iniziano a chiamare a gran voce il portiere italiano, il quale nel pre-campionato non aveva di certo sfigurato. Contro la Roma, quindi, Martinez difenderà nuovamente la porta nerazzurra, prima di una sosta nazionali lunga di tre settimane che permetterà a Chivu di riflettere attentamente sulla scelta ufficiale dell'estremo difensore.
Akanji è un caso: è il momento di farlo rifiatare?
Il vero dilemma in casa Inter è la condizione di Akanji. Il difensore svizzero appare un altro giocatore rispetto allo scorso anno, ma non in maniera positiva, anzi, tutt'altro. Il problema secondo la maggior parte degli esperti poteva essere il ruolo di difensore centrale dell'ex Man City, adatto più al ruolo di braccetto di destra. Ieri sera, Chivu ha deciso di schierarlo in quella posizione con Stones in mezzo, ma la prestazione dello svizzero non è decisamente cambiata, risultando colpevole soprattutto sul primo gol della squadra di Runjaic. Con l'infortunio del difensore inglese al 62', l'ex Borussia Dortmund è tornato a fare il centrale di difesa con Pavard a destra provando a contenere Davis, sul risultato ormai in discesa con la rimonta che era già stata completata e un Udinese che aveva sentito il colpo.
Da una difesa di ferro come ci si poteva aspettare ad inizio stagione, i campioni d'Italia si stanno invece dimostrando molto fragili in fase difensiva, consentendo troppo facilmente agli avversari di trovare la via del gol. Un dato che può tranquillizzare i tifosi è che lo scorso anno dopo le prime quattro giornate, l'Inter aveva subito più gol rispetto a questa stagione: 7 contro i 6 di quest'anno e sei punti in meno. Questo per dire che l'annata è appena iniziata e Cristian Chivu ha ancora tempo per sistemare le lacune di queste prime partite.




5–3


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