L'Inter di Cristian Chivu continua la sua marcia in campionato battendo 5-3 l'Udinese nel posticipo di lunedì 14 settembre in una partita pirotecnica: i nerazzurri vanno sotto 0-2 come successo contro il Napoli e a Madrid in Champions per poi rimontare fino al 5-2 e subire il gol friulano del 5-3 negli ultimi minuti di gara. Una partita, quella contro i friulani, che testimonia ancora una volta l'alto potenziale offensivo della squadra di Chivu, 13 reti segnate in queste prime quattro giornate, ma che evidenzia anche delle lacune a livello difensivo e, soprattutto, di approccio mentale al match. Le cinque reti della serata portano la firma di cinque giocatori diversi: Carlos Augusto firma il secondo gol consecutivo tra Champions e campionato, Thuram e Pio Esposito rappresentano delle certezze in attacco mentre Barella e Bonny timbrano la prima rete stagionale, ognuna con un significato diverso.
La centralità di Barella nel centrocampo nerazzurro
L'ex centrocampista del Cagliari si è guadagnato, di grinta e caparbietà, il pallone spedito poi in porta per il gol del pareggio contro l'Udinese, sintomo della forza e della tenacia che il classe '97 mette sempre al servizio dell'Inter. A Milano dal 2019, Barella è sempre stato con Conte prima, Inzaghi poi e oggi Chivu un elemento irrinunciabile del centrocampo nerazzurro. Un esempio della sua centralità in squadra sta nella sua titolarità in tutte e cinque le partite disputate sin qui dall'Inter tra Serie A e Coppa dei Campioni in questa stagione; peraltro, se in Champions è uscito nel corso della ripresa al Bernabeu, in campionato finora è rimasto sempre in campo in tutti e 90 i minuti. Da un punto di vista realizzativo il numero 23 dell'Inter non è mai stato un top scorer della squadra, sei reti il suo massimo nella stagione 2022/2023, ma ha sempre compensato con ottime doti da mediano recupera-palloni e con un cospicuo numero di assist, ben undici nel 2021/2022 e nove lo scorso anno.
Mai sottovalutare Ange-Yoan Bonny e la sua voglia di gol
Se Barella è titolare inamovibile dello scacchiere di Cristian Chivu lo stesso non si può dire per Ange-Yoan Bonny, che trova davanti a sé la concorrenza spietata di Lautaro Martinez, Marcus Thuram e Pio Esposito. Nonostante sulla carta lo spazio a disposizione sembri limitato, l'ivoriano trova sempre il modo di farsi notare e di essere fondamentale in fase realizzativa. Nella scorsa stagione ha collezionato 27 presenze con 5 gol e 4 assist, numeri che gli sono valsi la conferma per la stagione corrente. Con lui in campo in queste prime partite di campionato, anche solo per uno spezzone di partita, l'Inter è riuscita a dilagare contro il Monza alla prima giornata e a completare le rimonte contro Napoli e Udinese. Proprio contro i friulani Bonny è riuscito a mettere il timbro per il gol del 5-2, facendo trovare nel posto giusto al momento giusto sulla respinta di Okoye sul suo stesso tiro.
Sabato 19 settembre l'Inter sarà attesa dal big match contro la Roma, sfida che vedrà contrapporsi le uniche due squadre a punteggio pieno in Serie A. Sarà una gara ad alta intensità che potrà dire molto per il prosieguo del campionato e i nerazzurri arrivano a questa sfida consapevoli di avere almeno due armi in più in fase realizzativa: l'imprescindibile Barella in mediana e la riserva di lusso Bonny in attacco, che nella stagione scorsa fu decisivo per portare a casa i tre punti dall'Olimpico di Roma.



5–3


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