L’Inter rischia grosso, va sotto di due gol nei primi diciassette minuti e poi travolge l’Udinese con una rimonta spettacolare. A San Siro finisce 5-3 per la squadra di Cristian Chivu, che reagisce alle reti iniziali di Abankwah ed Ekkelenkamp e ribalta completamente la partita con Carlos Augusto, Barella, Thuram, Pio Esposito e Bonny.
Una vittoria pesantissima anche per la classifica. I nerazzurri rispondono alla Roma, mantengono il passo perfetto e preparano nel modo migliore lo scontro diretto di sabato all’Olimpico, dove ci sarà in palio il primato. Restano però diversi campanelli d’allarme in fase difensiva, con tre reti incassate e un nuovo problema fisico per Stones.
Udinese avanti di due in diciassette minuti
L’approccio dell’Inter è da dimenticare. Al 9’ Unai Gomez trova spazio sulla fascia e mette dentro un pallone che Abankwah trasforma nell’1-0 con un colpo di testa sul secondo palo, approfittando di una copertura difensiva troppo morbida.
Il raddoppio arriva pochi minuti più tardi. Al 17’ l’Inter perde un altro pallone in una zona pericolosa, Davis crea la situazione sulla sinistra ed Ekkelenkamp trova l’inserimento giusto per battere Martinez. Il portiere nerazzurro non è impeccabile e San Siro si ritrova improvvisamente davanti a uno 0-2 difficile da immaginare alla vigilia.
Carlos Augusto accende la rimonta
La reazione dell’Inter, però, è immediata. I nerazzurri aumentano la pressione, iniziano a muovere il pallone con maggiore velocità e al 27’ trovano il gol che cambia completamente la partita.
A firmarlo è Carlos Augusto, che lascia partire un grande sinistro dalla distanza e batte Okoye. Il brasiliano non perde neppure tempo a festeggiare, recupera subito il pallone e dà il segnale a tutta la squadra: la rimonta è ancora possibile.
Barella si prende l’Inter
Il pareggio arriva al 35’ ed è il simbolo della prestazione di Nicolò Barella. Il centrocampista partecipa allo scambio con Pio Esposito e Thuram, cade durante l’azione, si rialza immediatamente e trova comunque il destro vincente sul secondo palo.
Con Lautaro Martinez fuori, la fascia di capitano finisce sul suo braccio e Barella risponde con una partita da leader assoluto. È tra i più lucidi anche nei momenti peggiori e trascina l’Inter fuori dal blackout iniziale, riportandola sul 2-2 prima dell’intervallo.
Thuram completa il sorpasso
Nella ripresa l’Inter rientra in campo con un’altra energia. Mkhitaryan sfiora subito il vantaggio, trovando la risposta di Okoye, ma al 57’ arriva il gol del sorpasso.
Barella apre l’azione, Diouf attacca lo spazio sulla destra e serve Marcus Thuram, che controlla e batte il portiere friulano con un destro preciso. Dopo aver sofferto nei duelli durante il primo tempo, il francese trova così il gol che completa la rimonta e porta l’Inter sul 3-2.
Pio Esposito e Bonny completano la cinquina
Una volta davanti, i nerazzurri non si fermano. Al 65’ arriva anche il 4-2 di Pio Esposito, servito dentro l’area da Zielinski al termine di un’azione costruita con la partecipazione del neoentrato Jones.
Per Chivu è un segnale particolarmente importante: anche senza Lautaro, il reparto offensivo continua a produrre. Nel finale entra Bonny e trova immediatamente il modo di lasciare il segno, ribadendo in rete una respinta di Okoye dopo una sua prima conclusione e firmando il 5-2.
Martinez ancora in difficoltà
La festa di San Siro viene parzialmente rovinata al 90’, quando Gueye approfitta di un’altra disattenzione difensiva e segna il definitivo 5-3. Anche in questa occasione Martinez non appare impeccabile, chiudendo una serata complicata dal punto di vista personale.
Il dato complessivo deve far riflettere Chivu. Dopo le difficoltà mostrate contro Real Madrid e Napoli, l’Inter concede altri tre gol e continua a mostrare una vulnerabilità insolita nella propria metà campo, nonostante una capacità offensiva che permette per ora di compensare gli errori.
Stones si ferma, Calhanoglu resta in dubbio
Alla serata si aggiunge anche il problema fisico di John Stones, costretto a lasciare il campo poco dopo l’ora di gioco per un fastidio tra gluteo e adduttore. Il difensore inglese era alla prima presenza da titolare e viene sostituito da Pavard.
Chivu dovrà inoltre monitorare le condizioni di Calhanoglu, rimasto fuori per un affaticamento agli adduttori. Con lo scontro diretto contro la Roma ormai vicino, la gestione degli infortunati diventa quindi uno dei temi principali delle prossime giornate.
Tutti gli attaccanti rispondono presente
Uno degli aspetti più positivi riguarda invece l’attacco. Thuram, Pio Esposito e Bonny vanno tutti a segno, dimostrando che l’Inter può trovare soluzioni anche senza Lautaro.
La squadra continua inoltre a produrre molto dalla seconda linea, come dimostrano i gol di Carlos Augusto e Barella. Chivu può quindi sorridere per la profondità offensiva, anche se il tecnico sa di dover intervenire rapidamente sull’equilibrio complessivo.
Ora la sfida alla Roma vale il primato
Il 5-3 permette all’Inter di tenere il passo della Roma, che poche ore prima aveva battuto il Torino. Sabato all’Olimpico le due squadre si affronteranno in uno scontro diretto che può già diventare uno dei primi momenti chiave del campionato.
L’Inter arriva all’appuntamento con la forza di una squadra capace di ribaltare uno 0-2 e segnare cinque reti, ma anche con diversi interrogativi difensivi. La Roma, invece, si presenta con un avvio perfetto e una solidità finora superiore. Il primo vero confronto al vertice della stagione è già servito.




5–3


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