Tre gol nell'arco di quaranta minuti, un doppio vantaggio sprecato, un San Siro che al 95' esplode di gioia. L'Inter ribalta il Napoli e lo fa nel modo più drammatico possibile: sotto 0-2, i nerazzurri trovano il pareggio con Thuram e poi il sorpasso definitivo con la doppietta di Lautaro Martinez, arrivata al 90' in un'azione confusa in area partenopea.
Il Napoli scappa, poi si complica tutto
Il primo tempo si chiude senza reti, ma con più di un brivido da una parte e dall'altra: al 6' un rigore in movimento di Anguissa si infrange sul miracolo di Josep Martinez, mentre nel finale di frazione Dimarco colpisce la traversa con una punizione da fuori area. Il copione cambia nella ripresa. Al 49' l'Inter protesta per un presunto tocco di mano di Lobotka in area, il Var controlla ma lascia proseguire. E proprio un minuto dopo arriva la beffa: un errore di Barella regala il pallone a Alisson Santos, Martinez respinge la prima conclusione ma sulla ribattuta è Politano a insaccare. Passano appena tre minuti e il Napoli raddoppia: retroguardia nerazzurra ferma convinta che il pallone fosse uscito, Di Lorenzo invece riceve da Hojlund e non si fa pregare, angolino imprendibile per Martinez. Due gol in tre minuti, 2-0 e Napoli avanti con merito.
La reazione nerazzurra
Chivu corre ai ripari e la scossa arriva quasi subito. Al 56' Zielinski pesca Dimarco sul secondo palo, palla dentro al volo e Lautaro Martinez anticipa Rrahmani per il gol che riapre la partita. L'Inter alza il baricentro, sfiora il pareggio più volte — con Dimarco e poi con lo stesso Thuram, che al 73' colpisce anche un palo pieno su assist di Diouf — e continua a spingere nonostante due ammonizioni, quella di Lautaro per proteste e quella di Marin per un intervento in ritardo proprio sull'argentino. Il pareggio arriva all'82': cross morbido di Carlos Augusto, torre di testa di Thuram che vale il 2-2 e riaccende definitivamente San Siro.
Il finale pazzo
Nel quarto d'ora finale succede di tutto. Anguissa fallisce clamorosamente il possibile nuovo vantaggio a porta vuota, Neres ci prova dopo una ripartenza fulminea ma calcia alto, e proprio quando sembra tutto in equilibrio arriva il colpo di scena: al 90', in una mischia confusa in area di rigore, Akanji scodella per Lautaro Martinez che si avventa e firma la doppietta personale, il gol del sorpasso. 3-2 Inter, delirio totale sugli spalti.
Le formazioni e la vigilia di Marotta
Chivu aveva scelto il 3-5-2 con Josep Martinez in porta, Bisseck, Akanji e Bastoni in difesa, Diouf, Barella, Zielinski, Sucic e Dimarco a centrocampo, Lautaro e Pio Esposito in attacco. Allegri, dall'altra parte, aveva risposto con il 4-3-3: Meret, Di Lorenzo, Rrahmani, Marin, Spinazzola, Anguissa, Lobotka, Vergara, Politano, Hojlund e Alisson Santos. Prima del fischio d'inizio, il presidente nerazzurro Beppe Marotta aveva provato a smorzare i pronostici: "Inter favorita? No, non c'è solo il Napoli o l'Inter, ma anche Roma, Juve, Como e altre che non voglio dimenticare. Il verdetto finale è molto indeciso. Vincere è difficile e confermarsi ancora di più. Ma non vogliamo fermarci, bisogna trovare motivazioni mentali che ci accompagnino in modo concreto. Siamo la squadra da battere". E sul futuro di Lautaro, dopo le voci di mercato: "Sia noi che il Toro abbiamo subito confermato di voler proseguire insieme... lunga vita a Lautaro".




3–2


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