Serata sfortunata per l'Inter di Cristian Chivu che viene sconfitta 2-1 dal Real Madrid ma senza demeriti e con la consapevolezza di aver disputato una grande gara in casa dei Blancos. I nerazzurri hanno impostato sin da subito una gara basata sul controllo del pallone (61% contro 39% la statistica a fine partita), di personalità e di coraggio nel provare a pungere la difesa del Real. Purtroppo, sono stati decisivi i due errori difensivi che hanno portato alle reti madrilene di Mbappè prima (14') e Valverde poi (23'); soprattutto in occasione del secondo gol è stato evidente l'errore di Josep Martinez, che nella propria area di rigore ha tentato in maniera goffa di dribblare il numero 8 uruguaiano venendo però anticipato col piede sinistro dall'avversario. Proprio questo episodio è stato uno degli argomenti su cui Chivu è stato sollecitato nella conferenza stampa post-partita; il tecnico romeno, però, ha spiazzato tutti rispondendo in maniera molto diretta e decisa.
"Perché dovete nominarlo? A me interessa la reazione, non l'errore"
L'ex allenatore del Parma ha risposto quasi stizzito ad una precisa domanda sulla prestazione del proprio numero 1. "Perché nominarlo? Pepo ha avuto una grande reazione dopo l'errore, da portiere di alto livello" esordisce così Chivu, sottolineando poi che Martinez "è rimasto sul pezzo e ha fatto salvataggi importanti, ritrovando fiducia". La partita dello spagnolo dopo l'errore che ha portato al 2-0 del Real Madrid ha evidenziato una grande personalità e sicurezza nel controllo palla con i piedi e dei riflessi super in almeno tre occasioni. Le parate sulle conclusioni a botta sicura di Bellingham nel recupero del primo tempo, dello stesso numero 5 al minuto 58' e su Mbappè al minuto 66' hanno evitato all'Inter di subire il terzo gol e permesso ai nerazzurri di rimanere ancora in partita, riuscendo poi a dimezzare lo svantaggio poco dopo con Carlos Augusto. Mister Chivu ha apprezzato la gara di Martinez, facendo notare che "la reazione è quello che mi interessa, oltre all'orgoglio e alla personalità".
Da secondo di Sommer a titolare fisso battendo la concorrenza di Provedel
La carriera di Martinez in maglia Inter che lo ha portato a difendere i pali della porta nerazzurra nella sfida del Santiago Bernabeu è stata un crescendo di fiducia da parte di Simone Inzaghi prima e Cristian Chivu poi. L'Inter aveva acquistato il portiere classe 1998 nell'estate 2024 dal Genoa in ottica di investimento futuro, facendo crescere lo spagnolo alle spalle di Yann Sommer nelle due stagioni (2024-2025 e 2025-2026) in cui lo svizzero è stato titolare e Martinez sua riserva. L'estremo difensore ex rossoblù si è guadagnato spazio sia in campionato, 5 presenze per lui in entrambi i campionati, sia in Coppa Italia, dove ha giocato tutte le partite contribuendo alla vittoria della competizione nella stagione passata. Quest'estate, dopo l'addio di Sommer, Chivu ha deciso di promuoverlo titolare affiancandogli un portiere d'esperienza come Ivan Provedel, che ora potrebbe insidiargli il posto dopo l'errore di Madrid. Difficile, però, che Chivu rinunci a Martinez per le prossime partite; la reazione avuta al Bernabeu dimostra le ottime doti dello spagnolo su cui l'Inter punta molto.
E' proprio la reazione dello spagnolo ad aver colpito particolarmente Cristian Chivu, che oltre ad uscire parzialmente soddisfatto dalla gara dei suoi nella prima giornata della League Phase dimostra fiducia nel proprio portiere. Starà al mister ora decidere come gestire il dualismo con Ivan Provedel tra Serie A, Champions League e Coppa Italia, consapevole di avere un pacchetto portieri composto da interpreti di qualità.




2–1


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