Inter: i momenti chiave della festa Scudetto

Grande festa per i nerazzurri dopo il Doblete conquistato. Ecco quali sono stati i momenti chiave della giornata di domenica 17 maggio.

Riccardo Ferrari
5 min di lettura

E’ una festa continua quella dei nerazzurri che prima, durante e dopo la partita con il Verona di domenica 17 maggio alimenta la gioia e la soddisfazione per la conquista del 21esimo Scudetto e della decima Coppa Italia. L’1-1 contro gli scaligeri fa solo da contorno alla giornata di festeggiamenti iniziata già nel riscaldamento del match e terminata a tarda notte con l’arrivo del pullman scoperto in piazza Duomo e la cena alla terrazza Duomo 21. Un numero che ritorna come segno del destino nella serata che corona l’Inter sul trono d’Italia con il Doblete conquistato 16 anni dopo l’ultima volta.

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Il timelapse della giornata: quasi 12 ore di estasi nerazzurra

Tutto parte ancora prima del fischio d’inizio della partita contro il Verona. Non sono nemmeno le 14 che entra in campo l’Inter per quella che doveva essere la classica ispezione sul terreno di gioco ma che da subito si trasforma in un mix di cori, applausi e sorrisi per i giocatori nerazzurri. Un mega cartellone con su scritto “Campioni d’Italia 25/26” e un “21” gigantesco viene sventolato dai ragazzi di Chivu. Alle 14:20 tutti in maglietta e pantaloncini per il riscaldamento, con palloni scagliati da Dumfries e Dimarco verso le tribune, così che qualcuno li possa raccogliere come ricordo della giornata. Alle ore 15 il fischio d’inizio di una partita a cui nessuno ha più nulla da chiedere e che viene inizialmente accompagnata da una coreografia di tutto San Siro. Alle 17 in punto arriva il triplice fischio di Calzavara, 1-1 il risultato finale, e può partire la grande festa del Biscione. Dopo la presentazione di tutta la squadra alle 17.43 il capitano Lautaro Martinez può finalmente alzare al cielo il trofeo della Serie A accompagnato dall’urlo di tutto San Siro. Tra foto-ricordo, giro di campo e interviste si devono attendere le 19:30 per la partenza del pullman scoperto dal piazzale antistante lo stadio per la sfilata in città. Ci vogliono poi 80 minuti per raggiungere piazzale Lotto e, non senza difficoltà, attraversare via Monte Rosa, piazzale Buonarroti e corso Magenta, arrivando verso le 23 in piazza Cordusio mente piazza Duomo freme in attesa dell’arrivo dei giocatori. Alle 23:30 il momento che tutti attendevano: il pullman scoperto si affaccia sulla piazza principale di Milano in mezzo a una folla gigantesca a tinte nerazzurre. I giocatori salgono poi sulla Terrazza 21 affacciandosi sul mare di gente presente, che dopo una buona mezz’ora di cori e festeggiamenti con i vari Çalhanoğlu, Dimarco e Lautaro Martinez tra i più scatenati, inizia a defluire lasciando spazio a giocatori, staff e famiglie per la cena privata.

Il risultato passa in secondo piano

Nella lunga giornata di festa nerazzurra è passato sicuramente in secondo piano il risultato della partita contro il Verona. Un 1-1 che parla di un Inter sempre sul pezzo e aggressiva anche in queste ultime partite di campionato e di un Verona che tiene a fare buona figura nonostante la matematica retrocessione delle settimane scorse. Dopo un primo tempo con pochi sussulti, perlopiù nerazzurri, il risultato si sblocca all’inizio della seconda frazione con l’autogol di Edmunsson su sviluppi di corner. L’Hellas esce alla distanza e, dopo aver reclamato un rigore per presunto fallo di Luis Enrique, segna il gol del pareggio al 90’ minuto con Bowie. Chivu dà spazio a chi ha giocato di meno durante la stagione e regala un’ovazione speciale a Darmian, al passo d’addio con l’Inter, e al terzo portiere di Gennaro.

Ci sarà sicuramente spazio per altri festeggiamenti anche nella settimana che porterà all’ultima sfida di campionato a Bologna contro la squadra di Italiano, anch’essa ormai senza più pretese e con la certezza matematica di non poter qualificarsi alle coppe europee. Dopodichè ci sarà un’intera estate per i giocatori di Chivu per rilassarsi e prepararsi ad una nuova stagione con Scudetto e Coppa Italia cuciti sul petto.

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