l'Inter si gode sempre di più Andy Diouf. Il francese sta rendendo grazia alla pazza idea di Cristian Chivu: trasformarlo da mezzala ad esterno a tutta fascia. Una scelta che si sta rivelando azzeccata. La prova del classe 2003 contro il Real Madrid al Santiago Bernabéu è stata clamorosa: fin dai primi minuti del match ha mandato in tilt uno dei terzini più forti al mondo, Cucurella, non capace di contenere il rapido cambio di passo del 23enne.
Anche in fase difensiva Diouf sta mostrando miglioramenti, in una prova che gli metteva di fronte una delle ale più forti al mondo, Vinicius Junior. Nel complesso, per un'altra volta è stato uno dei migliori in campo in casa Inter, un fattore determinante su cui i giocatori si possono poggiare anche nei momenti di difficoltà, per la personalità e le qualità di dribbling che possiede nel proprio bagaglio tecnico, uniche nella rosa attuale.
Diouf, da ruota di scorta ad elemento chiave: come il francese si sta conquistando l'Inter
Andy Diouf dalla tournée estiva di pochi mesi fa sta riuscendo a dimostrare le proprie qualità tecniche. Tuttavia, non è da dimenticare la precedente annata piena di difficoltà. Infatti, il rendimento di alto livello del giocatore che ora sta spiccando, nella scorsa stagione era totalmente l'opposto. La società nerazzurra ha prelevato il francese nell'agosto del 2025 dal Lens per una cifra tutt'altro che bassa: 20 milioni di euro più 5 di bonus. Un inizio non facile in casa Inter: infatti il calciatore ha fatto molta fatica ad ambientarsi, sia dentro che fuori dal campo. Dumfries era inamovibile sulla fascia, e il centrocampo era pieno di risorse già integrate nel meccanismo di Chivu. Inoltre, il carattere freddo del classe 2003 rendeva ancora più complicata l'integrazione nel gruppo.
Nello scorso novembre, Chivu ebbe un'idea, che tutt'oggi si è rivelata azzeccata per fare sbocciare un giocatore che era completamente lontano dai riflettori: trasformare Diouf da mezzala ad esterno a tutta fascia. Secondo l'allenatore rumeno, le sue qualità si potevano sfruttare maggiormente lateralmente che al centro del campo. Infatti, da lì il cognome del giocatore iniziò ad apparire nelle menti dei tifosi e a San Siro, arrivando al primo gol col Venezia in Coppa Italia. Fino alla fine della stagione, comunque il francese non sarà messo in luce. L'ultima giornata, a Bologna, però l'ex Lens è stato protagonista di una doppietta con premio di migliore in campo allegato.
Ad oggi, dunque, se sta uscendo fuori un Diouf così determinante è merito della gavetta nell'anno precedente e dell'allenatore, capace di intravedere la modalità per il miglior rendimento possibile del giocatore. Il francese sta riuscendo a colmare il vuoto lasciato da Dumfries, in attesa del rientro di Spence. Un'ennesima prestazione di qualità sfoggiata proprio davanti all'ex olandese ora al Real Madrid.





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