"Non vedo l'ora che finisca". Non usa mezzi termini Cristian Chivu, allenatore dell'Inter, quando la conversazione tocca il tema mercato, a dieci giorni dalla chiusura della sessione estiva. Parole dirette, riportate da TMW, arrivate a margine del commento sul 4-1 rifilato al Monza nell'esordio di campionato.
"Frenesia nel primo tempo, poi la svolta"
Sulla partita, il tecnico romeno non nasconde le difficoltà iniziali: "Abbiamo faticato nel primo tempo, merito dell'avversario. Abbiamo avuto frenesia nonostante l'1-0 arrivato in fretta. Siamo andati in confusione e il Monza non ci ha permesso di fare il nostro gioco. Ci siamo innervositi". Un racconto che fotografa bene un avvio complicato, nonostante il vantaggio arrivato presto. La chiave, spiega Chivu, è arrivata più avanti: "Poi abbiamo trovato lucidità e serenità nelle individualità e nel gruppo. Dopo il 2-1 abbiamo fatto quello che dovevamo fare dall'inizio".
Diouf MVP: "Pazza idea diventata una risorsa"
Proprio su Diouf, migliore in campo della serata, il tecnico si toglie anche una piccola soddisfazione personale. Un mese fa aveva definito "pazza idea" l'impiego dell'esterno sulla fascia destra, ruolo mai ricoperto prima in carriera. Ora il giudizio è cambiato: "A me per caratteristiche piace, va sempre alla ricerca dell'uno contro uno. È una soluzione in più che noi dobbiamo avere soprattutto a piede invertito. Oggi è andato sul suo piede debole sul gol di Pio. È stato timidino ma sono stra felice di averlo".
Pavard resta un terzo, non un quinto
Alla domanda se Pavard possa essere una soluzione alternativa in quella posizione, Chivu chiude subito il discorso: "Benji è meglio da terzo perché ha la pulizia nel dai e vai, dà solidità in fase difensiva e non ho mai pensato a lui come quinto". Una distinzione tecnica netta, che conferma come le gerarchie sulla corsia destra restino legate soprattutto al profilo di Diouf.
Elogi per Bonny e il gruppo: "Contenti di tutta la rosa"
Sull'ingresso positivo di Bonny, subentrato nel corso della gara, il tecnico allarga il discorso a tutto il reparto offensivo: "Bonny cerca di migliorarsi come gli altri e mi fa piacere avere quattro attaccanti che cercano di migliorarsi, e che i giovani abbiano Lautaro come esempio. Bonny e Pio ormai sono abituati. Noi siamo tutti contenti del loro lavoro, così come di Idrissou e di Mosconi. Siamo contenti di tutto il gruppo e della nostra rosa".
Il nervo scoperto: il mercato
E infine, appunto, il tema che più di ogni altro sembra pesare sull'umore del tecnico in questa fase. Alla domanda su eventuali lacune ancora da coprire in rosa, Chivu preferisce non entrare nel merito: "Io non parlo di mercato, ho un gruppo che dà l'anima ogni giorno. Tutti hanno voglia di alzare il livello. Il mercato è quello che è e io non vedo l'ora che finisca. Mi crea un sacco di disturbi mentali, non vedo l'ora che finisca". Chiude con un riferimento alla proprietà: "Il presidente è stato molto chiaro, noi sappiamo che ci prendiamo cosa abbiamo fatto stasera. Analizzeremo cosa abbiamo fatto male consapevoli di non essere al 100% dal punto di vista fisico".




4–1


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