L’Inter ha già tracciato la rotta per la propria porta in vista della stagione 2026-2027, identificando in Guglielmo Vicario il profilo ideale per raccogliere l’eredità di Yann Sommer. Il portiere svizzero, pilastro delle ultime annate, sembra ormai destinato a un addio o, nella più remota delle ipotesi, a un ridimensionamento nel ruolo di dodicesimo, lasciando campo libero alla missione della dirigenza per garantire a Cristian Chivu un nuovo numero uno di spessore internazionale. Secondo quanto raccolto dalla redazione de L’Interista, il club nerazzurro avrebbe rotto gli indugi, mettendo l’estremo difensore friulano in cima alla lista dei desideri per la prossima sessione estiva di mercato.
Nonostante le indiscrezioni circolate recentemente suggerissero un raffreddamento della pista, la realtà dei fatti racconta di un interesse mai sopito e, anzi, in forte rilancio. La società meneghina sta monitorando con estrema attenzione l’evoluzione del rapporto tra Vicario e il Tottenham, consapevole che l’operazione potrebbe decollare rapidamente qualora gli Spurs aprissero a una cessione a condizioni economiche sostenibili. Il punto di equilibrio per la fumata bianca viene individuato in una cifra che oscilla tra i 20 e i 25 milioni di euro, una valutazione ritenuta congrua per riportare in Serie A uno dei portieri italiani più stimati all’estero.
La strategia interista appare chiara: attendere il sipario definitivo su questa annata agonistica per sferrare l’attacco decisivo. La possibilità di definire il trasferimento in tempi brevi è strettamente legata alla disponibilità dei londinesi a trattare su basi ragionevoli, una condizione che la dirigenza nerazzurra spera di verificare già nelle prime battute di giugno. In questo scenario, il nome di Vicario non rappresenta solo una suggestione, ma un obiettivo concreto per blindare la difesa con un elemento nel pieno della maturità agonistica.