Si incrina il rapporto tra Marcus Thuram e l’Inter, con il Newcastle pronto a sferrare l’attacco decisivo per strappare l’attaccante alla Serie A. Il rendimento deludente del francese, apparso molle e compassato proprio nel momento di massima necessità — coinciso con l’assenza per infortunio di Lautaro Martinez — ha spinto la dirigenza nerazzurra a profonde riflessioni sul futuro del classe ’97. L’incapacità di vestire i panni del leader offensivo, ruolo sorprendentemente assunto dal giovanissimo Francesco Pio Esposito (classe 2005), ha trasformato l’inamovibile titolare di inizio stagione in un asset sacrificabile sull’altare del bilancio.
Le sirene della Premier League risuonano fortissime: i Magpies hanno già manifestato un interesse concreto, mettendo sul piatto una cifra non inferiore ai 65 milioni di euro. Per l’Inter, una cessione a queste condizioni garantirebbe una plusvalenza monstre, ossigeno puro per le casse del club in vista della sessione estiva. La separazione, che fino a pochi mesi fa appariva utopistica, è oggi una possibilità concreta: lo staff tecnico di Cristian Chivu non si opporrà all’addio qualora il calciatore non dovesse invertire il trend negativo in questo finale di campionato, confermando la distanza siderale dalle aspettative iniziali.
Il paradosso del “Thuram mancato” pesa sulle strategie di mercato nerazzurre: la squadra ha faticato a trovare la via del gol senza il carisma del suo numero 9, costringendo la società a guardarsi intorno per un erede all’altezza. Con 65 milioni in arrivo dall’Inghilterra, l’Inter avrebbe la liquidità necessaria per dare l’assalto a profili più funzionali e affamati, chiudendo un’esperienza che, nonostante i lampi iniziali, si sta trascinando senza mordente. Il Newcastle attende segnali definitivi, pronto a coprire d’oro il francese e a regalare a Marotta il tesoretto per la prossima rivoluzione tecnica.