L’Inter blinda Denzel Dumfries e accelera per un rinnovo strategico volto a neutralizzare le minacce di mercato internazionali. La dirigenza nerazzurra ha rotto gli indugi: l’esterno olandese, spesso archiviato prematuramente come partente o profilo a fine ciclo, è tornato al centro del progetto tecnico di Simone Inzaghi, costringendo il club a rivedere le priorità contrattuali. L’obiettivo primario del nuovo accordo è l’eliminazione della clausola rescissoria da 25 milioni di euro, una cifra ritenuta oggi ampiamente fuori mercato e pericolosa, considerando l’accessibilità per i top club europei pronti a scippare il titolare della fascia destra a prezzo di saldo.
Il piano operativo di Marotta e Ausilio prevede un prolungamento dell’attuale scadenza, fissata al 2028, con un nuovo orizzonte temporale proiettato al 30 giugno 2029. L’adeguamento economico sarà il volano della trattativa: l’Inter è pronta a ritoccare l’ingaggio di Dumfries portandolo a 5 milioni di euro netti a stagione, garantendo al calciatore un aumento di un milione rispetto ai parametri attuali. Questa mossa non solo riconosce lo status di “imprescindibile” riguadagnato sul campo, ma serve a scoraggiare inserimenti di club di Premier League che avevano iniziato a sondare il terreno sfruttando la clausola agevolata.
La permanenza dell’olandese è considerata vitale per mantenere inalterata la forza d’urto del 3-5-2 nerazzurro, reparto dove la fisicità e la profondità garantite da Dumfries non trovano eguali sul mercato a costi contenuti. La trattativa per il rinnovo entra dunque nel vivo, con la ferma volontà della società di trasformare quello che era un “caso” in una colonna portante del futuro. Blindare l’esterno significa proteggere il valore del parco giocatori ed evitare plusvalenze forzate che indebolirebbero la rosa proprio in vista degli impegni internazionali della prossima stagione.