Inter, aria di rivoluzione: Oaktree chiede più spazio per i giovani

La dirigenza nerazzurra è pronta a cambiare prospettiva dalla prossima stagione: spazio ai giovani costruendo un progetto a lunga durata

Giovanni Silvioni
4 min di lettura

La stagione 2025/2026 è ancora in corso e con due obiettivi importanti da mettere in cascina: Scudetto e Coppa Italia. Nonostante ciò, la dirigenza nerazzurra riflette già su una possibile rivoluzione che potrebbe attuarsi nella prossima annata. Oaktree chiede un progetto a lunga durata focalizzandosi sui giovani e congedando di conseguenza i senatori della squadra.

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L’obiettivo tra i pali è Vicario

Con un Sommer in fase calante e un Martinez che sembra non rientrare nei piani dello staff interista, il target principale per la porta nerazzurra per la stagione 2026/2027 è Guglielmo Vicario, ora in forza al Tottenham. Il portiere italiano non sta vivendo la sua migliore stagione in terra inglese, con gli Spurs che sono attualmente quartultimi in Premier League a +1 dalla zona retrocessione. Al momento il cartellino di Vicario si aggira intorno ai 20 milioni di euro, ma nel caso in cui la squadra di Londra scendesse di categoria, il prezzo dell’estremo difensore scenderebbe e i nerazzurri sarebbero pronti ad accaparrarselo affidandogli la porta interista. Come secondo portiere potrebbe rimanere Sommer, il quale è in scadenza di contratto a giugno 2026 e su cui la dirigenza nerazzurra sta riflettendo se tenerlo un altro anno come seconda scelta. In questo caso Josep Martinez farebbe le valigie, con un possibile ritorno in Spagna per lui.

Acerbi, Darmian e De Vrij pronti ai saluti

I tre senatori difensivi interisti sono pronti a salutare Appiano Gentile dopo diverso tempo. Tutti e tre sono in scadenza di contratto con l’Inter a giugno 2026 e la dirigenza nerazzurra non sembra intenzionata a prolungare i loro contratti. Al loro posto, Marotta e Ausilio stanno pensando a diversi nomi per ringiovanire la rosa: Oumar Solet, Joel Ordonez e Tarik Muharemovic. Il primo è un classe 2000 e attualmente in forza all’Udinese. Sta impressionando diverse società italiane e quella friulana per lasciarlo partire è disposta ad accettare almeno 20 milioni di euro. Ordonez è un classe 2004, ecuadoriano e dotato di grande gamba. Per il Club Brugge il prezzo del suo cartellino si aggira intorno ai 30 milioni di euro. Muharemovic, invece, è un classe 2003 ed è in forza al Sassuolo. La caratteristica che più intriga di lui la dirigenza interista è il fatto di essere mancino e con un valore di mercato più basso rispetto agli altri due tra i 15 e i 20 milioni di euro. Il difensore, inoltre, è un punto fermo della nazionale bosniaca, contribuendo con una autorevole prestazione al passaggio del turno della Bosnia alla finale play-off mondiale, dove affronterà l’Italia martedì 31 marzo a Zenica.

L’eccezione è Mkhitaryan

Per il centrocampista armeno la situazione invece è diversa. La dirigenza nerazzurra sembra intenzionata a rinnovare il suo contratto in scadenza a giugno 2026 per un altro anno, sotto richiesta esplicita di Cristian Chivu. Nonostante un’annata non al top come le passate stagioni, il classe 1989 è ritenuto dal tecnico rumeno una pedina fondamentale del suo scacchiere. L’ex Roma ha già fatto sapere di essere a disposizione anche se non dovesse partire come prima scelta, visto il ritorno ormai alle porte di Aleksandar Stankovic, su cui l’Inter eserciterà il diritto di recompra a 23 milioni di euro dal Club Brugge questa estate per riportarlo al più presto ad Appiano Gentile, dove ritroverebbe il suo compagno di primavera Pio Esposito, entrambi classe 2005, con cui l’Inter vuole ripartire per riportare nuova linfa alla squadra.

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