L’Inter perde una pedina fondamentale per la scacchiera tattica di Cristian Chivu: gli esami strumentali presso l’Istituto Humanitas di Rozzano hanno confermato un risentimento al bicipite femorale della coscia sinistra per Henrikh Mkhitaryan. Il centrocampista armeno, colonna portante dell’equilibrio nerazzurro, è ufficialmente out per la trasferta di domenica 22 marzo allo stadio Franchi contro la Fiorentina. La nota medica del club di Viale della Liberazione impone una rivalutazione nei prossimi giorni, ma la dinamica del trauma muscolare esclude qualsiasi recupero lampo, costringendo lo staff tecnico a ridisegnare la mediana proprio nel momento del massimo sforzo stagionale.
Il piano di recupero per l’ex Roma punta tutto sulla finestra post-sosta delle nazionali. L’obiettivo primario è il 5 aprile, data del big match di San Siro contro la Roma, una sfida che per Mkhitaryan ha il sapore del grande ex e che rappresenta lo snodo cruciale per mantenere il +8 sul Milan. Qualora la prudenza dovesse prevalere per evitare pericolose ricadute su un muscolo già sollecitato, la data di rientro slitterebbe al 12 aprile per la trasferta contro il Como.
L’assenza di Mkhitaryan apre un vuoto tattico che sposta l’intera pressione del centrocampo sulle spalle del rientrante Hakan Calhanoglu. Senza l’intelligenza tattica dell’armeno, l’Inter perde quella capacità di schermare la difesa e trasformare l’azione in transizione offensiva che è stata la chiave dei successi nel 2026. Con il titolo di Campioni d’Italia nel mirino, la gestione del minutaggio della mediana diventa un rebus per Chivu, che dovrà sopperire al forfait del numero 22 in una delle trasferte più ostiche del calendario, proprio mentre si attende di capire se il peso dell’attacco potrà tornare a contare sulla leadership di Lautaro Martinez.