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Inter al Tardini, Chivu cambia volto: turnover e chance per Pio Esposito

Turno infrasettimanale delicato: nerazzurri a Parma pensando anche allo scontro Scudetto

3 min di lettura

L’Inter arriva al Tardini con il vento in poppa, ma anche con la testa già proiettata più avanti. Il 3-1 sul Bologna ha confermato una squadra in salute, brillante e sicura delle proprie idee. Ora però c’è da attraversare il turno infrasettimanale, quello che spesso nasconde le trappole più scomode. Domani sera, 7 gennaio, calcio d’inizio alle 20:45, i nerazzurri fanno visita al Parma.

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Una partita “di mezzo” che pesa più di quanto sembri

Il calendario mette l’Inter di Cristian Chivu davanti a una scelta chiara: gestire senza perdere competitività. La sfida del Tardini si incastra tra due snodi pesanti del campionato e, inevitabilmente, il volto della squadra cambierà. Non per snobbare l’impegno, ma per arrivare lucidi allo scontro diretto con il Napoli.

Turnover ragionato: spazio ai giovani e nuove soluzioni

Le rotazioni saranno profonde ma mirate. Davanti, questa volta, potrebbe davvero essere la sera di Pio Esposito dal primo minuto, accanto a un Lautaro Martínez che resta il riferimento emotivo e tecnico dell’attacco. Una scelta che racconta fiducia e visione, non semplice necessità.

A gara in corso, tornerà a disposizione anche Bonny, pronto a mettere minuti nelle gambe. In mezzo al campo, possibile turno di riposo per Calhanoglu, con Zielinski pronto a riprendersi la cabina di regia e Sucic candidato a una chance da mezzala. Sugli esterni, Carlos Augusto è la soluzione jolly per coprire eventuali staffette tra Dimarco e Bastoni, mentre a destra Luis Henrique non ha alternative.

In porta, attenzione alla possibile occasione per Martínez, mentre in difesa Akanji potrebbe tirare il fiato: Acerbi e De Vrij si giocano una maglia al centro.

Il Parma e le sue incognite

Il Parma di Carlos Cuesta affronta l’Inter con qualche dubbio legato alle condizioni fisiche di alcuni uomini chiave. Del Prato è rientrato, ma non è ancora al meglio. Tra i pali, conferma per Corvi vista la lunga assenza di Suzuki. L’idea è quella di una squadra compatta, pronta a sfruttare ogni spazio lasciato dagli avversari.

Le probabili formazioni

Inter (3-5-2): Sommer o J. Martínez; Carlos Augusto, Acerbi, Bisseck; Luis Henrique, Barella, Zielinski, Sucic, Dimarco; Pio Esposito, Lautaro.
All. Chivu.

Parma (4-3-2-1): Corvi; Del Prato, Circati, Valenti, Valeri; Bernabé, Keita, Sorensen; Benedyczak, Ondrejka; Pellegrino.
All. Cuesta.

Arbitro e VAR

La gara sarà diretta da Colombo, con La Penna al VAR.

Una prova di maturità

Non è una partita di cartello, ma è una partita che misura la profondità dell’Inter. Vincere anche quando si cambia pelle è il segnale definitivo di una squadra che non vive solo di undici titolari. E il Tardini, domani sera, dirà molto più di quanto sembri.

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