L’Inter arriva a Parma con il vento in poppa e una gestione da grande squadra. Il 3-1 sul Bologna ha confermato lo stato di salute dei nerazzurri, ma il calendario non concede pause né romanticismi: domani, 7 gennaio, alle 20:45, allo Stadio Ennio Tardini, va in scena una partita che pesa più per ciò che precede e ciò che segue che per i punti in palio in sé.
Nel mezzo ci sono due crocevia: la necessità di non rallentare in campionato e lo scontro Scudetto all’orizzonte con il Napoli. È inevitabile, quindi, che Cristian Chivu pensi a un’Inter diversa, ruotata, ma non indebolita.
Turnover ragionato e nuove opportunità
Parma diventa il terreno ideale per dosare energie e responsabilità. Chivu è chiamato a fare scelte chirurgiche, evitando sovraccarichi e preparando il gruppo al big match successivo. In questo scenario prende forza una possibilità concreta: la prima vera chance dal primo minuto per Francesco Pio Esposito.
Il giovane attaccante potrebbe affiancare Lautaro Martínez, che resta il riferimento offensivo, ma non può essere spremuto all’infinito. Un segnale chiaro: fiducia nei giovani, senza rinunciare all’identità. Nel corso della gara potrebbe rivedersi anche Ange-Yoan Bonny, chiamato a rimettere minuti nelle gambe dopo lo stop. Non per cambiare l’inerzia del match, ma per riallacciare il filo con il campo.
Gestione sulle fasce e centrocampo rinnovato
I dubbi principali riguardano la catena sinistra. Federico Dimarco e Alessandro Bastoni potrebbero alternarsi, con Carlos Augusto pronto a garantire copertura e continuità per tutti i novanta minuti. A destra, invece, poche alternative: Luis Henrique è chiamato a stringere i denti. In mezzo al campo si profila un restyling interessante. Hakan Çalhanoğlu potrebbe osservare un turno di riposo, lasciando spazio a Piotr Zieliński in regia, con Petar Sučić candidato a una maglia da mezz’ala.
Tra i pali non è esclusa una rotazione: Josep Martínez spera in una chance, mentre davanti a lui il ballottaggio centrale vede Francesco Acerbi e Stefan de Vrij contendersi il posto accanto a Yann Bisseck.
Parma tra orgoglio e difficoltà
Il Parma di Carlos Cuesta arriva alla sfida con qualche incognita. Il capitano Enrico Del Prato è rientrato, ma non è ancora al meglio, mentre in porta è confermato Edoardo Corvi a causa del lungo stop di Zion Suzuki. Il Parma cercherà compattezza e spirito di sacrificio, consapevole di affrontare una squadra superiore, ma anche di poter sfruttare eventuali cali di concentrazione di un’Inter con la testa già proiettata avanti.
Una partita che vale più dei tre punti
Parma-Inter non è una semplice tappa intermedia. È una prova di maturità gestionale, di profondità della rosa, di capacità di vincere anche cambiando pelle. Le squadre che puntano in alto passano da qui: dal saper ruotare senza perdere equilibrio.
Probabili formazioni
Inter (3-5-2)
Martínez; Bastoni, De Vrij, Bisseck; Luis Henrique, Barella, Zieliński, Sučić, Carlos Augusto; Pio Esposito, Lautaro Martínez
Allenatore: Chivu
Parma (4-3-2-1)
Corvi; Del Prato, Circati, Valenti, Valeri; Bernabé, Keita, Sohm; Benedyczak, Ondrejka; Pellegrino
Allenatore: Cuesta
Arbitro: Colombo
VAR: La Penna
