Napoli-Cagliari 1-0 e Pisa-Roma 0-1: due finali al fotofinish cambiano la serata di Serie A

Al Maradona il Napoli di Conte piega il Cagliari al 95’ con Anguissa dopo un assedio lungo novanta minuti. All’Arena Garibaldi la Roma di Gasperini espugna Pisa grazie a Soulé e a un ingresso illuminante di Dybala: giallorossi cinici, azzurri perseveranti. Due partite diverse, stesso esito: decide il dettaglio negli ultimi metri.

8 min di lettura

L’appuntamento è quello di sabato 30 agosto 2025: si gioca a Napoli e a Pisa, in palio punti pesanti per l’avvio di stagione. Il copione racconta chi: i padroni di casa di Antonio Conte contro il Cagliari di Pisacane, e la Roma di Gian Piero Gasperini ospite dell’Arena Garibaldi contro la neopromossa Pisa di Gilardino. Il cosa è un doppio successo di misura; il perché sta nella capacità di forzare l’episodio giusto quando le gare sembrano bloccate; il come è scritto nei gesti: il piattone di Anguissa al 95’ su cross di Buongiorno, e la stoccata mancina di Matías Soulé su combinazione Dybala–Ferguson al 55’.

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Napoli-Cagliari 1-0, Anguissa rompe il bunker al 95’

Il Napoli sceglie il 4-1-4-1: Meret alle spalle di Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus e Spinazzola; Lobotka faro basso, Politano, Anguissa, De Bruyne e McTominay alle spalle di Lucca. Il Cagliari risponde con il 5-3-1-1: Caprile in porta, linea a cinque con Palestra, Zappa, Mina, Luperto, Obert, a centrocampo Deiola-Prati-Adopo, davanti Folorunsho alle spalle di Esposito. L’avvio è un monologo azzurro: possesso alto, riaggressione feroce, catena sinistra con Spinazzola che costringe subito ai raddoppi. Le prime scosse arrivano nel finale di tempo: McTominay entra in area, doppio passo tra due, destro violento sul primo palo, Caprile vola e salva in angolo; poco prima Lucca aveva scaldato i guanti al portiere con un rasoterra dal limite. Il primo tempo si chiude sullo 0-0, con i sardi cresciuti alla distanza fino a spaventare Meret con un colpo di testa sporco di Esposito.

La ripresa riparte con lo stesso canovaccio: Di Lorenzo mette subito un cross tagliato per Politano, Mina anticipa; De Bruyne rimedia un giallo gestendo male un controllo, ma l’Interruttore azzurro resta su ON. Al 60’ l’istantanea della serata: Spinazzola brucia l’uomo, rientra e calcia forte sul primo palo, Caprile riflesso pieno e deviazione in corner. L’onda azzurra continua: Politano ruba palla e sfiora l’incrocio col sinistro a rientrare, Rrahmani non trova il tempo su palla vagante in area, McTominay spreca due chances nel recupero, prima alto in acrobazia, poi centrale addosso al portiere. Conte pressa dalla panchina e mescola: dentro Buongiorno per dare peso sulle palle inattive e Lang per aumentare il tasso di pericolosità tra le linee. Il Cagliari, con Luvumbo fresco, prova a ripartire ma Meret è sempre vigile.

Quando il pari sembra scolpito, ecco la giocata che vale la serata. Siamo al 95’: Buongiorno riceve largo a sinistra, misura un cross tesissimo verso il cuore dell’area; Zambo Anguissa legge l’idea, attacca il primo tempo sul difensore e con il piattone spinge in rete. Esplode il Maradona: 1-0. Vittoria figlia di dominio territoriale (rafforzato da una lunga serie di corner e baricentro altissimo), ma anche della pazienza nel continuare a costruire senza sbracare. A referto, oltre al match-winner, vanno la partita da motorino di Spinazzola, l’ispirazione di Politano e le mani d’acciaio di Caprile, migliore dei suoi.

Pisa-Roma 0-1, la zampata di Soulé e la regia di Dybala

All’Arena Garibaldi è partita più tattica. Il Pisa parte con un 3-4-2-1 verticale e aggressivo nelle uscite: Semper tra i pali, Lusuardi, Caracciolo, Canestrelli dietro; quinti Touré e Angori, in mezzo Aebischer e Marin; tra le linee Tramoni e Moreo a sostegno di Meister. La Roma di Gasperini risponde con il proprio 3-4-2-1: Svilar in porta, Hermoso, Mancini, Ndicka dietro; a tutta fascia Wesley e Angelino, in mediana Koné e Cristante; in trequarti Soulé e El Shaarawy dietro a Ferguson. L’avvio è dei toscani: due volte Meister sfiora il gol, prima di testa e poi in diagonale, con Svilar provvidenziale a blindare la linea di porta. La Roma fatica a trovare profondità, palleggia ma crea poco: all’intervallo è 0-0.

La svolta arriva al 55’ e porta una firma doppia. Paulo Dybala entra a inizio ripresa e cambia il ritmo del palleggio: serpentina da sinistra, palla a Ferguson dentro l’area, appoggio corto per Matías Soulé che calcia di prima col sinistro e batte Semper. È il gol che decide la serata. I giallorossi sembrano liberati: 69’, “la Joya” illumina e la Roma alza il baricentro; al 61’ Soulé trova pure il raddoppio, ma viene annullato dal VAR per fallo di mano dell’argentino. Nel finale Gasperini gestisce: dentro Celik e poi Dovbyk per dare centimetri in uscita, la Roma tiene il campo con ordine, concede giusto una conclusione da fuori e protegge il clean sheet numero 1 della serata, un’abitudine che nel 2025 è diventata marchio di fabbrica. Il Pisa, dopo lo spavento dei primi minuti inflitto ai giallorossi, cala di brillantezza: resta l’organizzazione, meno la lucidità nell’ultimo passaggio.

Chiavi tecniche della serata

Il Napoli ha vinto per insistenza e ampiezza: sviluppo costante sul lato sinistro, catena Spinazzola–Anguissa sempre pericolosa, riaggressione puntuale e un numero a doppia cifra di corner che ha tenuto il Cagliari inchiodato nella propria area. La mossa Buongiorno nel finale ha allargato e alzato ancora la pressione, facilitando il cross-vittoria. Il Cagliari ha interpretato bene il piano gara di Pisacane: densità centrale, linea a cinque disciplinata, Caprile in serata da copertina; è mancato il colpo di qualità nelle rare transizioni.

La Roma ha vinto per gestione degli episodi e per la qualità tra le linee dopo l’ingresso di Dybala: la circolazione si è fatta più rapida, Ferguson ha cucito con intelligenza e Soulé ha finalizzato con freddezza. Il Pisa ha mostrato compattezza e buona preparazione sulle catene esterne, ma ha pagato l’assenza di un riferimento costante in area quando la partita ha chiesto presenza e continuità negli ultimi sedici metri.

Il dato che resta

Due risultati di misura e due reti arrivate nei momenti chiave: Napoli al 95’, Roma nell’“ora di gioco”. Una fotografia chiara di questo avvio: chi riesce ad alzare il volume proprio quando l’avversario abbassa le difese, porta a casa la serata.

Titoli di coda: Napoli-Cagliari 1-0 (Anguissa 90’+5); Pisa-Roma 0-1 (Soulé 55’). Uomini partita: Anguissa a Napoli, Dybala e Soulé a Pisa, con Svilar decisivo nella fase calda del primo tempo.

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