Inter, muro per Bastoni: il Barcellona tenta il colpo ma mancano i fondi

Sirene da Madrid: Di Marzio svela la strategia nerazzurra. Valutazione shock per il centrale, i blaugrana devono vendere

Redazione
2 min di lettura

Le sirene del Barcellona scuotono il quartier generale dell’Inter, ma il muro eretto da viale della Liberazione per Alessandro Bastoni appare, al momento, invalicabile. Direttamente da Madrid, l’esperto di mercato Gianluca Di Marzio ha fatto il punto sulla trattativa che agita l’asse italo-spagnolo: sebbene l’interesse dei blaugrana sia conclamato, la distanza sulla valutazione economica del cartellino resta siderale. Per il tecnico Cristian Chivu, il centrale azzurro rappresenta il fulcro inamovibile della difesa a tre, e la proprietà non è disposta a trattare la cessione se non di fronte a un’offerta “fuori mercato” che superi abbondantemente i parametri standard della Liga.

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Il vero ostacolo alla fumata bianca risiede nelle croniche difficoltà finanziarie del club catalano, strozzato dai rigidi paletti del tetto salariale spagnolo. «Il Barça ha storicamente faticato a finalizzare operazioni con costi di cartellino elevati senza prima procedere a massicce cessioni», ha puntualizzato Di Marzio ai microfoni di Sky Sport, evidenziando come i parametri per strappare Bastoni all’Inter siano attualmente fuori dalla portata immediata di Laporta. La dirigenza nerazzurra, forte di un contratto blindato, non intende concedere sconti per uno dei top player mondiali nel ruolo, trasformando la trattativa in un braccio di ferro puramente economico.

Nonostante il gelo sulle cifre, la suggestione di vedere il difensore italiano protagonista nel Clasico al Bernabeu resta lo scenario più affascinante del prossimo mercato estivo. «Resta da capire se ci sarà la reale forza finanziaria per vedere Bastoni sfidare il Real Madrid con la maglia blaugrana», ha concluso l’esperto da Madrid. Al momento, l’Inter respinge ogni timido approccio, consapevole che la permanenza del centrale sia la conditio sine qua non per mantenere l’egemonia difensiva in Serie A e puntare con decisione alla prossima campagna europea.

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