L'Inter, nella serata di mercoledì 28 ottobre, ha ottenuto un'importante vittoria al Penzo contro il Venezia per 0-2, riuscendo così a mantenere la vetta della classifica insieme alla Lazio a quota 25 punti e arrivando, di conseguenza, al derby di sabato 31 ottobre contro il Milan in grande fiducia. Chivu dovrà fare ancora a meno del suo capitano Lautaro Martinez, il quale dovrebbe rientrare dopo la sosta per le nazionali contro l'Atalanta il 22 novembre. In attesa del suo ritorno, il tecnico rumeno continua ad affidarsi a Marcus Thuram che nelle ultime gare è diventato il punto di riferimento del gruppo, risultando decisivo anche nel primo gol dell'Inter contro la squadra di Nicola, provocando l'autorete di Moreno con un cross in mezzo all'area, che ha aperto le marcature nerazzurre al minuto 80, chiuse poi dall'autogol di Halhal due minuti dopo, in una serata che sembrava tutt'altro che serena.
Atteggiamento diverso e voglia di essere decisivo: un nuovo Tikus tra le mani di Chivu
In queste ultime partite non possono passare inosservate le prestazioni di Marcus Thuram. Dopo un avvio di stagione altalenante a causa di un fastidio al polpaccio rimediato a fine giugno 2026 nel ritiro della nazionale francese prima della gara contro la Svezia ai sedicesimi del Mondiale e una crescente intesa tra Pio Esposito e Lautaro, sembrava che Tikus fosse diventato una seconda scelta, partendo dalla panchina contro il Monza, il Cagliari e il Napoli e finendo fuori dalla lista dei convocati di Zinedine Zidane nell'ultima sosta per le nazionali. Il figlio di Lilian, tuttavia, anche per questo, pare essere diventato un altro giocatore, soprattutto per l'atteggiamento che sta mostrando in campo, riprendendosi il posto da titolare. Le doti calcistiche del numero 9 nerazzurro sono note al pubblico, con una capacità di attaccare la profondità e di dialogare con i compagni che rendono il classe 1997 un giocatore di grande calibro. Ciò che gli è sempre stato criticato è l'approccio in certe partite, dove a volte è risultato sconnesso e con poca "garra", a differenza di Lautaro Martinez. L'assenza del capitano della squadra ha portato Thuram a prendersi delle responsabilità e a dimostrare di poter essere anche lui un leader in mezzo al campo trasmettendo ai compagni la voglia di vincere, come successo contro la Fiorentina, dove, oltre ad aver siglato il gol del pareggio al novantunesimo minuto ed essersi procurato il rigore realizzato successivamente da Zielinski al minuto 98, ha corso fino all'ultimo secondo, concludendo la partita esausto, tanto da sdraiarsi sul terreno di gioco del Giuseppe Meazza. Con Pio Esposito e Bonny, dunque, è Thuram colui che deve reggere l'attacco interista, aiutando anche i due giovani attaccanti, prendendo esempio dal "toro" di Bahia Blanca.
Per non sovraccaricare troppo il calciatore e non correre il rischio che avesse altre ricadute, Chivu gli aveva dato un giorno di riposo lunedì per fargli recuperare le energie e tenerlo un turno in panchina contro il Venezia in vista del derby, facendo giocare insieme Pio Esposito e Bonny, ma il centravanti italiano, come riportato dall'allenatore rumeno ai microfoni di DAZN, non stava bene a causa di un attacco febbrile e di un lutto in famiglia, costringendo Tikus agli straordinari, giocando altri 86 minuti prima di essere sostituito da Spence, conquistando al termine della gara l'MVP della partita. Per il match contro il Milan, dunque, lo staff interista dovrebbe continuare ad affidare l'attacco a Marcus Thuram, con accanto uno tra Bonny e Pio, con l'obiettivo di ritornare a vincere un derby che manca dalla notte del 22 aprile 2024 che portò la seconda stella ai nerazzurri.




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