Inaspettatamente Petar Sucic è intervenuto ai microfoni nel post-partita di Croazia-Spagna dove gli è stato domandato se fosse contento del suo minutaggio in nerazzurro, dicendo che non ha intenzione di parlarne in questo momento e che valuterà la situazione tra qualche mese. Inoltre, secondo gli ultimi rumours, i suoi agenti si sarebbero messi già in contatto con la dirigenza di Viale della Liberazione per parlare di un adeguamento di contratto. Il calciatore è legato all'Inter fino al 2030 con uno stipendio di 1,5 milioni all'anno. I procuratori del croato ritengono che il suo valore da quando è a Milano si sia alzato e per questo vorrebbero che anche il suo ingaggio aumentasse. In aggiunta, alcune sirene inglesi si stanno facendo sempre più vive, con Marotta e Baccin che stanno prendendo tempo.
Veramente Sucic ha così poco spazio? I numeri al momento dicono altro
Petar Sucic ha iniziato la sua seconda stagione ad Appiano Gentile e non è da negare che, al momento, non è mai stato un vero titolare dell'Inter. Chivu, però, ha sempre riposto piena fiducia in lui. Già dallo scorso anno lo ha impiegato anche in partite di cartello, dimostrando una totale stima nelle sue qualità, risultando anche decisivo come contro il Como nella semifinale di ritorno di Coppa Italia vinta dai nerazzurri in rimonta.
In questo inizio di anno, il suo minutaggio dice che ha giocato ben 212' tra campionato e Champions League, essendo il quarto centrocampista più utilizzato dal tecnico rumeno, dietro a Barella, Zielinski e Curtis Jones. Vero, con l'infortunio di Calhanoglu, fermo da metà settembre, sono cambiate le carte in tavola. Probabilmente senza lo stop del turco, il croato avrebbe ricevuto meno spazio e per questo anche Boban si è fatto sentire: "Non penso che Sucic si senta a suo agio nell'Inter e se dovesse continuare ad essere impiegato in questo modo, gli consiglierei di valutare altre strade". La verità, tuttavia, è che i nerazzurri non vogliono privarsi del classe 2003. Come detto anche da Chivu pochi giorni fa, egli ha in mano un centrocampo completo e composto da tanti grandi calciatori. Pure Stankovic reclamerebbe più spazio, ma l'allenatore ex Parma ha esplicitato che davanti a lui ha Calhanoglu dal quale deve imparare tanto ma piano piano arriverà anche il suo momento.
I campioni d'Italia vogliono lottare su tutti i fronti: Serie A, Coppa Italia, Supercoppa Italiana e soprattutto la Champions League, con Zielinski e Bisseck che hanno riferito essere un loro sogno che si sta tramutando in un concreto obiettivo. Per questo motivo lo staff interista ha bisogno di tutti quanti i giocatori. Gli impegni sono tanti e ognuno avrà lo spazio che merita. Sucic, inoltre, con la sua giovane età può stare tranquillo. Molto probabilmente Calhanoglu e Mkhitaryan lasceranno Milano a fine anno e anche Barella e Zielinski stanno accumulando anni e per questa ragione il croato è e sarà particolarmente importante per il futuro dell'Inter.



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