I nerazzurri questa estate hanno esercitato il diritto di recompra di 23 milioni di euro dal Club Brugges per riprendersi Aleksandar Stankovic, come richiesto fortemente da Cristian Chivu. Al momento, però, lo stesso allenatore rumeno non lo vede ancora nel suo scacchiere, testimoniato dai pochi minuti giocati fin qui: 15 in totale tra Monza e Udinese, che lo rendono il giocatore meno impiegato dallo staff interista finora. Durante il mercato estivo, Marotta e Ausilio hanno rifiutato varie offerte, come quella del Brentford di 40 milioni di euro, certificando la grande importanza data al giocatore nel progetto, ma al momento non mostrata, facendo venire dei dubbi anche ai tifosi per un possibile prestito nel mercato invernale.
Da vice Calha a riserva anche di Zielinski: perché Chivu non si fida ancora del figlio di Dejan?
Dopo la grande stagione giocata in Belgio con il Brugges, la dirigenza interista non ci ha pensato due volte a riportare a casa il figlio di Dejan, cresciuto fin da piccolo nelle giovanili del club di Viale della Liberazione. Lo staff fin da subito lo ha visto come il perfetto ricambio per Calhanoglu, il quale è in scadenza di contratto a giugno 2027 e ancora martoriato dagli infortuni. Durante le amichevoli di pre-campionato, soprattutto nella partita contro il Manchester City, Stankovic ha fornito una prestazione di alto livello, colpendo immediatamente molti tifosi i quali magari non lo conoscevano ancora bene.
Dall'inizio delle gare ufficiali, però, Chivu lo ha schierato solamente contro Monza e Udinese per un totale di 15 minuti, quando il risultato era ormai in cassaforte. Il tecnico nerazzurro ha sempre ribadito: "Aleksandar è un calciatore molto forte sul quale puntiamo molto. Lo sa anche lui che per trovare spazio qui non è semplice. È giovane e può solamente che crescere con campioni così davanti a lui". A centrocampo l'Inter ha sette calciatori e alcuni sono insostituibili, come Barella e Zielinski, il quale viene messo davanti la difesa quando Calhanoglu è indisponibile. Per questo motivo il dubbio sorge: possibile prestito per il figlio d'arte a gennaio? Se anche dopo la sosta per le nazionali, nella quale è stato convocato con la Serbia, non dovesse ricevere spazio con il tour de force che avrà la squadra di Chivu, l'ipotesi potrebbe prendere sempre più quota, per evitare di lasciare un anno in panchina un ragazzo con le sue qualità.



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