L’Inter affronterà mercoledì sera il Borussia Dortmund in una sfida decisiva di Champions League con Yann Sommer regolarmente tra i pali, nonostante una fase personale segnata da errori e critiche. Dopo la gara contro il Pisa, condizionata da un clamoroso sbaglio sul primo gol e da un intervento non impeccabile sul secondo, il portiere svizzero è finito nuovamente sotto la lente d’ingrandimento. Eppure, in vista dell’appuntamento europeo al Signal Iduna Park, la scelta è chiara: fiducia confermata. La decisione arriva in un momento complesso. L’ultima prestazione è solo l’episodio più recente di una stagione che, per Sommer, si sta rivelando più difficile del previsto. Un contrasto netto con l’annata precedente, quando le sue parate avevano inciso in modo determinante, soprattutto nel cammino europeo dei nerazzurri.
Numeri che raccontano un calo
A pesare sul giudizio c’è anche una statistica che ha fatto rumore negli ultimi giorni. Sommer figura al penultimo posto nella speciale classifica dei “gol evitati”, con un dato negativo: avrebbe subito 1,3 reti in più rispetto a quelle attese. Un numero che stride se confrontato con quello di Mike Maignan, in testa alla graduatoria con quasi 9 gol evitati a favore del Milan. Il confronto non è solo numerico, ma simbolico. Dopo una stagione da protagonista assoluto, il rendimento dello svizzero appare in flessione, e la sensazione è che l’Inter stia iniziando a guardare oltre, già in questa seconda parte di annata.
Spazio alle alternative e scenari futuri
In questo contesto, cresce l’idea di una rotazione più marcata. Josep Martínez potrebbe trovare maggiore spazio nelle prossime settimane, soprattutto in campionato, per alleggerire la pressione su Sommer e valutare alternative in vista del futuro. Una gestione che tiene conto anche della prospettiva a medio termine, con Guglielmo Vicario indicato come il nome più accreditato per raccoglierne l’eredità nella prossima Inter.
Dortmund come banco di prova
Prima di ogni riflessione strategica, però, c’è il presente. E il presente dice Borussia Dortmund. In Germania Sommer avrà l’occasione di rispondere sul campo, in una notte europea che vale molto più di una statistica. La fiducia accordata dallo staff tecnico non è un atto formale, ma una scelta precisa: affidarsi all’esperienza in una gara che chiede personalità, concentrazione e nervi saldi. Per l’Inter è il momento della verità europea. Per Sommer, forse, anche qualcosa di più: l’occasione per dimostrare che, nonostante le difficoltà, il suo ruolo tra i pali nerazzurri non è ancora un capitolo chiuso.