L’Inter concentra le ultime ore di mercato su Ivan Perišić, individuato come unica soluzione pronta per rinforzare la corsia destra richiesta da Cristian Chivu: la trattativa con il PSV Eindhoven resta complicata, ma i nerazzurri preparano una nuova offensiva a ridosso del gong.
La dirigenza ha esaurito le alternative. Saltata l’ipotesi Diaby e con i dubbi che hanno congelato altre piste, l’Inter è tornata con decisione sul profilo che non ha mai smesso di convincere. Tolto Cancelo, Perišić è sempre stato la prima scelta: esperienza, conoscenza dell’ambiente e impatto immediato.
Perché Perišić è la priorità
Non è una scommessa. Perišić conosce San Siro, sa reggere la pressione e copre entrambe le fasi con affidabilità. È il tipo di giocatore “pronto” che Chivu ha chiesto: potenzialmente titolare già dal giorno dopo la firma. Le voci su presunti problemi fisici non trovano riscontro operativo: il croato ha giocato da titolare anche l’ultima gara di Champions, segnale che la condizione non è un ostacolo.
Il nodo PSV: muro economico e spiraglio
La volontà del calciatore è chiara: se dipendesse solo da lui, l’accordo sarebbe già chiuso. L’Inter ha impostato i termini contrattuali sul giocatore (orizzonte fino al 2027), ma deve rivedere l’offerta al PSV. Gli olandesi non vogliono cedere e, soprattutto, non a cifre basse. Tuttavia, in Viale della Liberazione filtra la convinzione che uno spiraglio esista: una proposta più incisiva potrebbe scalfire il muro.
Tempistiche e strategia finale
Il calendario detta i tempi: mancano circa due giorni alla chiusura. Salvo colpi di scena, l’Inter tornerà alla carica con una proposta rivista, puntando sulla combinazione di volontà del giocatore e offerta economica per sbloccare l’operazione. La linea è netta: meglio un innesto giusto che nessun innesto.