L’Inter vive le ultime ore del mercato invernale con un obiettivo chiaro e non negoziabile: Moussa Diaby. I nerazzurri attendono segnali dall’Arabia Saudita e dall’Al Ittihad, sperando in un’apertura che consenta di rinforzare l’esterno offensivo entro la deadline di martedì alle 20, indicata dalla dirigenza come termine ultimo per qualsiasi operazione. Se il muro saudita reggerà, la scelta è già presa: nessun acquisto alternativo. La linea è condivisa dal tecnico Cristian Chivu, che ha chiesto un profilo pronto e con caratteristiche precise, anche alla luce dell’attesa per il rientro di Denzel Dumfries e di un rendimento di Luis Henrique che non ha ancora convinto appieno.
Diaby, il nodo con l’Al Ittihad
Nei giorni scorsi l’Inter ha messo sul tavolo un prestito con diritto di riscatto a 35 milioni, formula che non ha soddisfatto il fondo PIF, detentore della maggioranza del club saudita, orientato solo a una cessione a titolo definitivo. La speranza nerazzurra è legata alla volontà del giocatore, che spinge per tornare in Italia dopo una breve esperienza nel 2018. Ma il tempo stringe e a Viale della Liberazione si attende una svolta che, al momento, non è ancora arrivata. La strategia è netta: o Diaby o niente. Niente operazioni tampone, nessun innesto “per fare numero”. Se non si sblocca la trattativa, la rosa resterà invariata.
Curtis Jones, pista complicata
Sul tavolo resta anche la situazione Curtis Jones del Liverpool, ma l’operazione è in salita. L’Inter lavora a un prestito con diritto di riscatto e ha il sì del giocatore, mentre i Reds sono restii a lasciarlo partire senza prima un rinnovo di un anno (contratto in scadenza nel 2027). Una condizione che il centrocampista non accetta: ha giocato meno di quanto sperasse e non vuole legarsi con il rischio di rientrare in Premier League per fare panchina.
L’effetto domino Frattesi
Se Jones dovesse sbloccarsi, l’Inter aprirebbe all’uscita di Davide Frattesi verso il Nottingham Forest. In caso contrario, il centrocampista resterebbe almeno fino a fine stagione, congelando qualsiasi domino in entrata e in uscita. La regia del mercato, affidata a Giuseppe Marotta e Piero Ausilio, resta fedele alla linea: qualità mirata o nessuno. Le prossime ore diranno se l’Inter riuscirà a strappare l’apertura decisiva dall’Arabia o se il mercato si chiuderà senza colpi.