I campioni d'Italia arrivano alla sosta per le nazionali, che durerà tre settimane invece che due, con 13 punti in cinque partite in campionato e una sconfitta nell'unica partita giocata in Champions League al momento contro il Real Madrid al Bernabeu. La partenza in Serie A può soddisfare i nerazzurri vedendo la classifica, la quale dice che la squadra di Chivu è in testa insieme alla Roma e alla Lazio. La truppa del tecnico rumeno, però, non è contenta: "Non possiamo concedere così tanti gol. In questo momento siamo vulnerabili e dobbiamo migliorare", le parole di Josep Martinez al termine della partita contro la Roma. La sosta, probabilmente, arriva nel momento giusto, con Chivu pronto ad aggiustare ciò che non sta funzionando.
Fragilità e carattere: i due volti dell'Inter di Chivu
In questo inizio di stagione, come riportano i dati, i nerazzurri hanno dimostrato molta fragilità in fase difensiva: 10 gol subiti in sei partite tra Serie A e Champions League. Inoltre, da quattro gare di fila l'Inter va sotto di due gol: contro il Napoli, il Real Madrid, l'Udinese e la Roma, perdendo solamente al Bernabeu, dimostrando una grande prova di carattere e una notevole fase realizzativa.
Chivu, però, è preoccupato: "Non possiamo approcciare le gare sempre in questo modo. La Roma nel primo tempo ci ha surclassato a livello di intensità e di gioco. Nel calcio ci sono due fasi e noi dobbiamo migliorare quando non si ha la palla e restare più concentrati", le parole del tecnico nel post-partita di Roma-Inter. In aggiunta, anche Lautaro Martinez, autore della doppietta che ha salvato i suoi da una pesante sconfitta, e Sucic hanno parlato ai microfoni di DAZN: "Dobbiamo rivedere il modo in cui iniziamo le gare", dice il capitano, mentre il croato aggiunge: "Siamo i migliori se giochiamo come nel secondo tempo". La vulnerabiltà in difesa dipende anche da prestazioni non ottimali del solito Akanji, in netta difficoltà rispetto allo scorso anno, dove fece la differenza nella retroguardia nerazzurra, vincendo anche il premio di miglior difensore della stagione 2025/2026. Oltre a ciò, anche la posizione di quinto di destra di Diouf si fa sentire. In fase offensiva il francese si sta dimostrando fondamentale, accelerando sempre la manovra d'attacco puntando costantemente l'uomo quando ha palla, mentre in difesa deve limare ancora alcune lacune, come il senso della posizione, testimoniato dai due gol della Roma, arrivati su due cross da destra verso sinistra dove il numero 17 dell'Inter non è intervenuto.
Il fattore sul quale Chivu può però sorridere è il carattere della squadra. Andare sotto di due reti in quattro partite di fila e riprenderne tre, vincendone addirittura due, non è da tutti. Pure lo scorso anno contro il Como in Coppa Italia e in campionato i nerazzurri riuscirono a ribaltare il risultato. Ciò dimostra la forza che ha la squadra del tecnico rumeno. Pure Bisseck ai microfoni dopo la partita con la Roma lo ha ribadito: "Non moriamo mai. Sappiamo sempre che possiamo invertire le sorti della gara". Da questo punto di vista, dunque, lo staff interista può stare tranquillo, con un attacco che finora non delude: 15 gol in cinque match in campionato, vale a dire la media di tre gol a partita.
I campioni d'Italia devono lavorare sul trovare l'equilibrio giusto. L'allenatore nerazzurro ha dato una settimana libera ai calciatori rimasti ad Appiano che non sono stati convocati in nazionale per resettare le energie. Una volta tornati in campo, Chivu opererà su questo tassello e se dovesse riuscirci, sarà dura togliere il tricolore dal petto alla sua squadra.





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