Nel ritiro tedesco del Baden-Wurttemberg, la terza regione tedesca per estensione e popolazione, l’Inter si prepara ad una nuova stagione da Campione d’Italia in carica, con la volontà di vincere ancora in Italia e di competere ad alti livelli in campo internazionale. I nerazzurri si stanno allenando a ranghi ridotti in attesa dei rientri dalle vacanze dei giocatori impegnati ai Mondiali, tra cui quello del capitano Lautaro Martinez. In sua assenza la “guida” dentro e fuori dal campo è Nicolò Barella, vicecapitano della squadra del presidente Marotta. L’ex Cagliari ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport, promettendo amore a vita all’Inter, parlando di prospettive future ma anche di rimpianti del passato.
“La mia intenzione è quella di rimanere all’Inter fino a fine carriera”
A proposito di quello che verrà Barella si è espresso guardando già molto alla lontana: “Chiudere la carriera all’Inter? Sì, anche se tutto dipende da quanto velocemente il mio corpo invecchierà“. Prima, però, ci sono ancora molte stagioni da vivere come protagonista della rosa nerazzurra, a partire da quella che sta per cominciare. “Chivu ci chiede mi migliorarci ancora di più rispetto all’anno scorso e per questo il ritiro si sta rivelando molto intenso” esordisce il numero 23 dell’Inter, aggiungendo poi che gli obiettivi per il nuovo anno sono quelli “di vincere ancora Scudetto e Coppa Italia, oltre alla Supercoppa, e fare meglio in Champions League“. La Coppa dalle grandi orecchie rimane ancora un grande sogno nel cassetto per il classe 1997, che recrimina ancora per le due finali perse: “l’abbiamo sfiorata due volte e quelle sconfitte non mi sono mai andate giù, speriamo che arrivi una terza occasione e che sia la volta buona“. Un altro desiderio di Barella è quello di “indossare la maglia dell’Italia almeno una volta ad un Mondiale, dopo aver vinto l’Europeo sento che il mio percorso in Nazionale non è ancora completo“.
“Stankovic, Massolin, Pio Esposito e Sučić sono ottimi talenti”
Il vicecapitano dell’Inter si è espresso anche sui giovani di prospettiva che i nerazzurri hanno al momento nella propria rosa e che la scorsa stagione sono stati protagonisti o con l’Inter stessa oppure in prestito in altre squadre. Due tra questi sono Aleksandar Stanković e Yanis Massolin; il primo è tornato dal Brugge e, secondo Barella, “è cresciuto tanto uscendo dalla sua comfort zone” mentre Massolin, rientrato dopo il prestito al Modena, “riesce ad unire fisicità e tecnica, come pochi altri giocatori sanno fare“. Anche parlando dei suoi attuali compagni di squadra Francesco Pio Esposito e Petar Sučić l’ex Cagliari esprime parere positivo: “Pio ha dimostrato quanto vale sia per l’Inter che per la Nazionale, è sulla bocca di tutti ma sa già gestire le pressioni” mentre Sučić “ha il calcio dentro e sta facendo molto bene anche in Nazionale“
Il vicecapitano dell’Inter si è quindi raccontato a tutto tondo alla Gazzetta dello Sport, promettendo di rimanere fedele alla squadra nerazzurra sino a conclusione della propria carriera, alla ricerca di nuovi obiettivi e con la consapevolezza di avere attorno a sé degli ottimi talenti a cui fare da “chioccia”.