L’Inter dal 16 luglio si trova in Germania per il ritiro pre-campionato, dove al momento ha disputato un’amichevole, domenica 26 luglio, contro il Karlsruher, vinta per 1-2 con una doppietta nei minuti finali di Andy Diouf. Oltre al francese inventato esterno a tutta fascia, Chivu ha sperimentato altri calciatori sia contro la squadra tedesca, sia la passata stagione.
Diouf e Stankovic: i nuovi prediletti di Chivu
Nella gara giocata questo weekend contro il Karlsruher, i due nomi che sono andati più in voga sono stati quelli di Stankovic e Diouf. Il primo è partito dal primo minuto, occupando la cabina di regia affiancato da Barella e Mkhitaryan. Ha giocato solamente un tempo per essere poi sostituito da Zielinski nel secondo parziale. Nei 45 minuti disputati il serbo ha amministrato con scioltezza il centrocampo, tenendo in mano il pallino del gioco e dando, in questo modo, buoni segnali a Chivu, il quale lo vede come l’erede di Calhanoglu. Il francese, invece, è subentrato dalla panchina al posto di Luis Henrique e con i suoi cambi di ritmo ha acceso l’Inter, siglando due gol fondamentali per evitare la sconfitta per i nerazzurri. L’ex Lens continua a ripetere che il quinto non è il suo ruolo naturale e che deve imparare ancora molto, mentre, nel frattempo, Chivu continua a schierarlo in quella posizione, nella speranza di aver scovato il nuovo Dumfries.
La resurrezione di Zielinski e il jolly Carlos Augusto
Con Mister Chivu alla guida nerazzurra, Piotr Zielinski è tornato a far vedere alla Serie A, e non solo, tutte le sue doti qualitative che aveva mostrato a Napoli, aiutando l’Inter a conquistare il doblete. La prima stagione ad Appiano Gentile per il polacco non è stata sicuramente eccezionale, sia a causa di problemi fisici che di scarsa fiducia da parte di Inzaghi. Con il tecnico rumeno, invece, c’è stata subito intesa, con l’ex Udinese che ha disputato gran parte della stagione come mediano, per via degli infortuni di Calhanoglu. Chivu lo ha provato in quel ruolo in maniera costante, fin da rivitalizzare un giocatore che sembrava dover già lasciare il nerazzurro dopo un solo anno.
Per Carlos Augusto, invece, la situazione è diversa. Da Simone Inzaghi è sempre stato schierato con continuità, ma quasi mai da braccetto di sinistra, ruolo che con Chivu ha praticamente occupato quasi sempre, per dare più minuti a Dimarco, il quale ha poi vinto il premio MVP della stagione. In quel ruolo il brasiliano ha saputo giostrarsi con notevole facilità, facendo così risparmiare soldi alla dirigenza nel comprare un vice-Bastoni.
Akanji mediano come segnale di squadra
L’ultimo esperimento effettuato da Chivu risale allo scorso gennaio contro l’Udinese, dove l’Inter uscì vincente dalla Dacia Arena con il risultato di 0-1. Qui il tecnico rumeno mise davanti alla difesa Manuel Akanji nei minuti finali, togliendo un attaccante e mettendo un difensore in più. Questo tipo di manovra con Inzaghi non è quasi mai avvenuto, con l’allenatore italiano che ha sempre trovato difficoltà nel cambiare modulo anche a partita in corso. Mister Chivu, invece, venendo anche dalla scuola di Josè Mourinho, non si è fatto nessun tipo di problema: “Quando bisogna fare legna, bisogna fare legna“, ha dichiarato l’ex guida del Parma nel post gara ad Udine. In attesa di nuovi acquisti, Chivu, sfruttando la voglia di mettersi a disposizione dei suoi uomini, continuerà ad inventarsi altro per portare l’Inter a trionfare nuovamente.