Inter, Dimarco ritrovato: la cura Chivu funziona

La cura di Cristian Chivu ha riconsegnato all'Inter un Federico Dimarco in stato di grazia, autore di una prima parte di stagione da urlo

Marco Meazza
6 min di lettura

Si sa, nella vita di ognuno di noi arriva il momento in cui c’è da guardarsi dentro, chiedendosi se la strada intrapresa è quella giusta. Talvolta la risposta è ricca di sfaccettature e giungere a una conclusione richiede tempo e pazienza. Si può dire con estrema certezza che ogni elemento dell’Inter, dopo la finale di Champions League persa per 5-0 contro il PSG, abbia vissuto un momento di costante riflessione. Tra i calciatori che sono stati maggiormente avvolti nei loro pensieri c’è un ragazzo che ha sempre avuto la maglia nerazzurra tatuata sulla pelle, in un legame che va oltre il calcio professionistico.

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Si tratta di Federico Dimarco, autore di stagioni di alto livello e di onorato servizio che aveva iniziato l’annata tra critiche incessanti e lo scetticismo di chi pensava la sua avventura a Milano fosse finita. Eppure, come una fenice dalle sue ceneri, il laterale italiano è rinato, tornando a premere sull’acceleratore. Il tabellino personale, fino a questo momento, recita 6 reti e 10 assist fra tutte le competizioni. Un bottino che lascia di stucco se si pensa al ruolo in campo, numeri che potrebbero valere il record personale di contributi al gol.

Il 32 meneghino ha saputo ritrovare la strada maestra, aggiungendo caratteristiche diverse al suo bagaglio tecnico anche grazie a un Cristian Chivu che ha toccato il tasto dell’interismo. Un tratto peculiare del classe 1997, passato dall’essere tifoso sugli spalti a primo supporter nel rettangolo verde. Dimarco si dimostra sempre più leader indiscusso di una squadra prima in classifica, con il desiderio di ricucire lo Scudetto sul petto.

Federico Dimarco

Inter, la crisi di Dimarco

Ma facciamo un passo indietro, più nello specifico alla conclusione dell’ultima stagione. A cavallo tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, infatti, Dimarco ha patito alcuni problemi fisici, che lo hanno costretto a rimanere ai box minando anche il rendimento personale. Tante le gare sottotono, diversi gli errori nell’uno contro uno e le disattenzioni contro il diretto avversario. Il culmine della crisi vissuta dal 28enne è arrivato nell’ultimo atto di Champions League, serata in cui è finito sul banco degli imputati per i gol subiti dalla Beneamata contro un super PSG.

Il popolo interista si è quindi posto una fatidica domanda: il ragazzo nato a Milano sarebbe stato in grado di mantenere il posto da titolare anche durante la gestione Chivu? Un dubbio trascinato per tutta l’estate, tra chi ha aspettato una ricca offerta dall’estero e chi ha chiesto a gran voce più spazio per Carlos Augusto, da sempre l’esempio dell’usato sicuro. Lo stesso Dimarco ha dichiarato che “per un mese è sparito dai suoi amici, isolandosi completamente”. Una scelta forte, con l’Inter che ha aspettato uno dei suoi punti fermi dandogli fiducia e credendo in una rinascita. E la decisione sembra aver portato i frutti sperati.

Dimarco con la maglia dell'Inter
Dimarco con la maglia dell’Inter

Inter, Dimarco “risorge” con Chivu

L’ultima estate è stato l’inizio di una nuova era per l’Inter, passata dalla gestione Simone Inzaghi a quella di un allenatore emergente, che conosce bene l’ambiente avendolo vissuto da giocatore e tecnico della Primavera. Stiamo parlando di Cristian Chivu, reduce dall’egregio lavoro svolto in un Parma condotto alla salvezza con idee innovative e unione d’intenti. Trasferitosi sotto l’ombra della Madonnina, il coach rumeno ha evidenziato da subito la caratteristica chiave che avrebbe dovuto avere la sua squadra: il senso di appartenenza.

Un tratto che Federico Dimarco ha da sempre dimostrato di avere, indipendentemente dalle performance di campo. Dopo mesi altalenanti e i grossi punti interrogativi sul suo futuro, Dimash si è reinventato, alzando l’asticella di giorno in giorno, settimana dopo settimana fra Serie A e Champions League. Oltre al mancino di pregevole fattura e gli assist sempre forniti ai compagni, infatti, il ragazzo nato a Milano è finito 6 volte sul tabellino dei marcatori.

Tante le reti pesanti, come quella al Napoli e non per ultima la punizione a Dortmund contro il Borussia, senza dimenticare l’ingresso da vero mattatore con il Pisa. Ciò che ha impressionato i tifosi, però, è una tenuta fisica mai avuta nell’esperienza a tinte nerazzurre. Per ben 17 volte in stagione, l’ex Verona e Parma fra le altre è rimasto in campo per tutti i 90′ minuti. Un dato che impressiona, se si considera che durante l’esperienza con Inzaghi lo stesso laterale era il primo giocatore ad uscire dopo l’ora di gioco. L’Inter si gode la vetta della classifica anche grazie a un Dimarco ritrovato, desideroso di condurre la sua squadra alla conquista dello Scudetto con giocate d’autore.

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