Inter, Chivu resetta tutto e riparte dalla Norvegia: il Bodo Glimt come avversaria di Champions League

Archiviate le polemiche del Derby D'Italia, l'Inter di Chivu riparte dalla Norvegia, sfidando il Bodo Glimt in Champions League: Lautaro e compagni dovranno affrontare il gelo e condizioni sfavorevoli per poter mettere il primo timbro verso la qualificazione agli ottavi di finale

Francesca Rofrano
4 min di lettura

Nel mondo del calcio, si sa, non c’è tregua e l’Inter deve mettersi subito alle spalle le critiche arrivate dalla sfida contro la Juventus per cercare di portare a casa la vittoria nella prima sfida dei play-off di Champions League. La partita contro i bianconeri, seppur vinta, ha lasciato la Beneamata in una condizione di fragilità psicologica, date le continue polemiche, sui social e non solo, per quanto accaduto durante il match tra Alessandro Bastoni e Pierre Kalulu, e di quel rosso ricevuto dal calciatore francese che avrebbe condizionato la partita.

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Chivu avrà dunque l’occasione per riscattare il nome della propria squadra anche al di fuori dei confini italiani e nella gelida Norvegia dovrà affrontare il temibile Bodo Glimt in quel dell’Aspmyra Stadion. Se sulla carta e a livello tecnico l’Inter sembrerebbe partire avvantaggiata, non bisogna sicuramente dimenticarsi della difficoltà estreme che presenterà la sfida. Questa sera infatti le temperature scenderanno ben al di sotto dello 0° e le condizioni del campo fino a questo momento sembrerebbero disastrose: come mostrato da un video de La Repubblica il tappeto di gioco, sintetico, ha subito delle alterazioni dopo aver utilizzato dei mezzi per spalare via la neve.

Le circostanze non favorevoli potrebbero rendere ancora più complicata la sfida contro la squadra di Knutsen, che oltre alla fisicità metterà in campo anche quella dose di esperienza necessaria nel gestire dinamiche considerate avverse dal resto dell’Europa. Per poter affrontare la partita e per tornare a Milano con una vittoria, dunque, l’armata meneghina avrà bisogno di stabilità, sia fisica che emotiva.

Inter, Chivu resetta tutto e riparte dalla Norvegia

Con ogni probabilità le polemiche per il Derby d’Italia continueranno a lungo, ma Cristian Chivu ha bisogno della mente sgombra dei propri calciatori per proseguire il percorso sia in campionato che in Champions League. La sfida al Circolo Polare Artico arriva in un momento clou della stagione per l’Inter ed è per questo motivo che il reset sembra alquanto necessario. Adattarsi al clima non sarà di certo facile, questo porterà il tecnico rumeno ad affidare la titolarità a chi risulta più “fresco” fisicamente parlando. Nel suo solito 3-5-2, davanti a Sommer dovrebbero giocare Akanji, Acerbi e lo stesso Bastoni, pronto a riscattare la propria posizione.

Barella dovrebbe tornare accanto a Zielinski e Sucic, con il polacco in ballottaggio con Mkhitaryan, così da garantire lucidità, equilibrio e corsa per cercare di sorprendere i padroni di casa. Sulle fasce, invece, potrebbe essere un cambio: Luis Henrique potrebbe riposare e al suo posto potrebbe toccare a Carlos Augusto; il brasiliano dovrà fare i conti con la sua indole e regalare sicurezza su quella che sarà un’instabile corsia; allo stesso modo, Chivu potrebbe affidarsi a Darmian per far riposare Dimarco e permettergli di giocare la sua prima da titolare in stagione, al ritorno dal lungo infortunio.

lautaro e pio esposito

E in attacco? Per farsi largo tra la fisicità importante dei difensori norvegesi ed evitare di dare punti di riferimento agli avversari, Chivu potrebbe optare per la coppia formata da Lautaro Martinez e Pio Esposito, con quest’ultimo che, dopo aver segnato contro la Juventus cercherà il colpo di testa fortunato anche lontano dal San Siro. Thuram potrebbe aspettare il suo turno in panchina per poter cambiare le carte in tavola a partita in corso. Insomma, tra i ghiacciai l’Inter si giocherà una parte importante della propria qualificazione agli ottavi di Champions League; nonostante ciò, guai a pensare che il risultato sia definitivo: tra una sola settimana, durante il match di ritorno, tutto potrà cambiare.

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