L’Inter vola in attacco e lo fa con numeri che la collocano già oltre i confini della Serie A. A metà stagione 2025/26, i nerazzurri sono il miglior attacco del campionato e, a livello europeo, solo Barcellona e Bayern Monaco hanno segnato di più. Il dato complessivo parla chiaro: 52 gol in tutte le competizioni. Un primato che certifica un cambio di passo netto sotto la gestione di Cristian Chivu. Il dato più rilevante non riguarda solo i titolari. L’Inter segna sempre, anche quando ruota gli uomini. Ed è qui che emerge la vera novità tecnica della stagione.
Dietro Lautaro Martinez e Marcus Thuram, le alternative non sono più comparse. Pio Esposito e Ange-Yoan Bonny sono entrati stabilmente nel sistema offensivo, abbassando l’età media del reparto e alzandone l’impatto reale. I numeri spiegano meglio di ogni analisi. A fine gennaio, Esposito e Bonny hanno già messo insieme 11 gol e 10 assist, quasi replicando la produzione delle seconde linee dell’intera stagione precedente. Chivu li utilizza con continuità: Esposito ha superato i 1200 minuti, Bonny sfiora quota 900. Non gestione, ma fiducia.
C’è un dato che ribalta anche le gerarchie interne. La coppia più produttiva dell’Inter non è la ThuLa. È quella formata da Lautaro ed Esposito: 11 gol e 4 assist in poco più di 700 minuti insieme. Thuram resta centrale nel progetto, ma oggi il reparto offre combinazioni multiple senza perdita di rendimento. Bonny, in particolare, è il più efficiente del gruppo: un gol o un assist ogni 90 minuti. Un impatto immediato che spiega perché l’Inter non abbia mai rallentato nemmeno nei momenti di turnover.
Il segnale è chiaro e va oltre il dato stagionale. L’Inter non ha solo l’attacco più prolifico d’Italia. Ha costruito un reparto profondo, giovane e intercambiabile, capace di sostenere il presente e proiettarsi avanti. In Serie A, non è la norma. E oggi, è uno dei motivi per cui i nerazzurri restano davanti a tutti.