Non solo 3-5-2. Chivu sta valutando per l'Inter una seconda opzione tattica da tenere pronta in base all'avversario, ed è quella che porta a una difesa a quattro. Un'idea non nuova, la aveva già accarezzata un anno fa prima di tornare, saggiamente, sul sistema che conosceva meglio. Stavolta, però, le condizioni sembrano diverse.
Perché un anno fa Chivu tornò sui suoi passi
Dodici mesi fa il tecnico romeno aveva lasciato intendere la possibilità di cambiare assetto. Poi scelse la continuità: l'Inter arrivava da sei stagioni consecutive con la difesa a tre, due sotto Antonio Conte e quattro con Simone Inzaghi, e proprio con il 3-5-2 aveva conquistato lo Scudetto. Cambiare, in quel momento, sarebbe suonato quasi come un tradimento di un'identità vincente.
Stones conferma la linea a tre
Anche quest'anno, va detto, un segnale va nella direzione opposta rispetto alla sperimentazione. L'arrivo di John Stones, per caratteristiche e duttilità, sembra confermare la volontà di proseguire con il sistema ormai consolidato. La difesa a tre resta insomma la struttura di riferimento nerazzurra. Ma il suo utilizzo esclusivo, soprattutto nelle notti europee, comincia a mostrare un limite.
Il rischio prevedibilità e la carta Sučić
C'è un pericolo concreto per la squadra di Chivu: diventare leggibile, prevedibile, concedendo qualcosa di troppo nella zona centrale del campo. Da qui l'esigenza di costruire una seconda soluzione, da tirare fuori quando la partita lo richiede. E qui entra in scena Petar Sučić. Il centrocampista croato ha già mostrato, con la propria Nazionale, di saper rendere anche da trequartista, offrendo indicazioni che a Milano non sono passate inosservate. Una struttura capace di trasformarsi in sistema a quattro permetterebbe proprio a lui di agire tra le linee, in una posizione più avanzata rispetto a quella abituale.
Un trend che va oltre l'Inter
Il tema, comunque, non riguarda soltanto la squadra di Chivu. Il recente Mondiale ha certificato una netta prevalenza della difesa a quattro, tendenza che pare aver contagiato diversi allenatori italiani. All'avvio della nuova stagione la linea a tre rischia, per una volta, di ritrovarsi in minoranza. Persino la Nazionale di Roberto Mancini potrebbe muoversi nella stessa direzione, puntando maggiormente sui quattro dietro.
Per Chivu il 3-5-2 resta comunque la base di partenza, forte dei risultati della scorsa stagione. Ma non più un dogma. L'idea della difesa a quattro, già accarezzata dodici mesi fa, può tornare concretamente d'attualità.

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