Chivu, 50 panchine e un’Inter da scudetto: l’inizio di un ciclo

Dal coraggio della scelta estiva al primato in classifica: pochi difetti, molta crescita e un mese decisivo davanti

Redazione
4 min di lettura

Cristian Chivu ha raggiunto quota 50 panchine complessive da allenatore, un traguardo simbolico che arriva mentre l’Inter è in testa alla classifica e guarda con ambizione alla lotta scudetto insieme a Milan e Napoli. Un dato che pesa perché racconta un percorso rapidissimo: dal primo grande risultato, una salvezza con il Parma, alla possibilità concreta di giocarsi il titolo al primo anno intero alla guida di una big.

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Cinquanta partite per prendersi l’Inter

I numeri, da soli, spiegano il paradosso. Dietro Chivu ci sono tecnici con centinaia di panchine, titoli e carriere già cristallizzate. Lui è ancora all’inizio, eppure è lì dove conta, con una squadra che sente di poter arrivare fino in fondo. Sarebbe un primato assoluto: vincere al debutto pieno in panchina.

Non mancano i difetti, suoi e della squadra. C’è quella fragilità nei minuti finali che a volte riemerge e che esisteva già un anno fa. E c’è la sofferenza negli scontri diretti, certificata dalle sconfitte contro Juventus, Napoli e Milan. Limiti noti, peraltro già presenti nella stagione precedente, quando con Simone Inzaghi una corsa da sogno si trasformò in un epilogo amaro. Ma c’è un dato che ridimensiona tutto: 50 partite sono poche. A 70, verosimilmente, alcune risposte saranno già arrivate.

Una scelta di coraggio diventata visione

La svolta nasce la scorsa estate. Dopo l’addio, doloroso ma atteso, di Inzaghi all’indomani della finale di Champions League persa, il dibattito fu acceso. C’erano alternative affascinanti, progetti esotici, profili mediatici. La dirigenza, Marotta e Ausilio, scelse invece la strada più rischiosa: puntare su un cuore interista, mandandolo subito allo sbaraglio al Mondiale per Club con una squadra logorata. Il risultato? Una prova dignitosa che ha fatto da base alla stagione attuale. Oggi l’Inter è prima.

L’immagine che conquista (anche i critici)

C’è un terreno su cui Chivu ha messo d’accordo tutti: la comunicazione. Piace il modo in cui parla, la pacatezza, l’educazione costante, la proprietà di linguaggio. Non è un dettaglio: le sue risposte hanno sempre quel quid di imprevedibilità che invita ad ascoltare anche la successiva. Un leader che non alza la voce, ma lascia il segno.

Un risiko che ha premiato tutti

Col senno di poi, dal grande giro di panchine dello scorso giugno hanno guadagnato tutti.
L’Inter ha trovato un allenatore capace di aprire un ciclo senza rivoluzionare una rosa che sembrava arrivata al limite. Il Como ha tenuto il suo profeta e ora sogna l’Europa. L’Al-Hilal ha brillato al Mondiale per Club e vola nel campionato arabo. Un equilibrio raro.

I numeri delle 50 panchine e il mese della conferma

La distribuzione delle 50 panchine racconta l’intensità del cammino: 36 in Serie A, 8 in Champions League, 4 al Mondiale per Club, 1 in Coppa Italia e 1 in Supercoppa Italiana. Gennaio, dipinto come un mese da incubo, si è chiuso con il primato in classifica e una sola sconfitta, contro l’Arsenal, senza compromettere il cammino europeo. Febbraio si apre con le stesse premesse, ma con una certezza in più: Chivu è pronto. Non a caso è stato eletto miglior allenatore del mese di gennaio.

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