Dopo l'anticipo di sabato contro il Parma, l'Inter cerca la prima vittoria europea in Champions davanti al proprio pubblico. A San Siro, per la seconda giornata della League Phase arriva la squadra belga del Club Bruges. L'avversaria è giovane e ben allenata da Ivan Leko. È alla ricerca di un riscatto dopo la sconfitta all'esordio contro l'Aston Villa. Entrambe le formazioni sono in cerca di tre punti per il proprio cammino europeo della League Phase. Le due squadre condividono tre cose: i colori nerazzurri, il ko alla prima in Champions ed il buon momento in campionato. Chi la spunterà?
L'avversario: il Club Bruges e il suo 4-2-3-1
È vietato definire il Club Bruges una Cenerentola del calcio moderno. Infatti, da quando è approdata in Champions, l'organizzazione e la mentalità societaria del club rappresentano un progetto ben definito che va avanti da anni. La squadra milita nel massimo campionato belga, la Pro League. Nel 2025 ha affidato la panchina a Ivan Leko. Il tecnico ha dato al club un'identità ben precisa, con uno schema di gioco: 4-2-3-1 insidioso che, a seconda dell'avversario, può diventare un 4-3-3. Da questo modo di giocare nasce l'idea di una pressione molto alta sui portatori di palla avversari e di una copertura totale, coinvolgendo i terzini nel gioco. Questo sistema ha portato risultati molto positivi in campionato. Questo trend lo ha portato al secondo posto in campionato, al pari del Gent. In Champions, il debutto in casa contro l'Aston Villa non è stato come sperato: la squadra inglese ha vinto in trasferta per 3-2 dopo una gara combattutissima, in cui la squadra di Leko ha dato del filo da torcere agli inglesi.
Sommer tra i pali e quell'amore per l'Inter
La squadra belga è molto giovane, con individualità in grado di creare insidie per l'Inter. In quest'ottica interpretano il 4-2-3-1 di Leko quasi a memoria. Arrivano sotto porta spesso in azioni che coinvolgono la propria difesa. I giocatori più spinosi sono: il capitano Hans Vanaken, punto di forza della manovra offensiva; Hugo Vetlesen, che gioca al fianco di Vanaken, e i suoi movimenti senza palla sono insidiosi per aprire le marcature del Bruges. A questi si aggiunge il giovane gioiello in attacco Nicolò Tresoldi: capace di muoversi senza palla e di inserirsi velocemente, supportato dagli esterni Virgili e Forbs.
In porta c'è l'esperienza di Yann Sommer, ex portiere dell'Inter della scorsa stagione, arrivato al Bruges in estate. Sommer è un profilo esperto di Champions e un grande conoscitore delle incursioni dei suoi ex compagni di squadra.
L'Inter di Chivu è preparata, ma in casa arriva un avversario che combatte fino alla fine e ha fame, quell'arma in più spesso necessaria per la Champions. Dall'altra parte, Lautaro e compagni devono mettere in campo tenacia e determinazione. I nerazzurri dovranno prestare attenzione agli inserimenti di Venaken e ai cross di Vetlesen, le armi principali con cui il Bruges può far male. Le qualità non mancano alla squadra nerazzurra per debuttare in casa nel migliore dei modi dopo la sconfitta di Madrid. I presupposti ci sono tutti e quindi sarà sicuramente un martedì di grande calcio a San Siro a tinte nerazzurre: lo scopriremo, come da tradizione nelle più belle notti di calcio europeo.


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