L’era di Oaktree alla guida dell’Inter si apre con il chiaro intento di regalare alla rosa un innesto di primissimo piano, e gli indizi portano con forza verso Bergamo. L’obiettivo cerchiato in rosso sul taccuino della dirigenza è Marco Palestra, l’esterno di proprietà dell’Atalanta che si è preso i riflettori del campionato nell’ultima stagione. A differenza di quanto accaduto l’estate scorsa durante il tormentone legato a Lookman, questa volta i canali tra i due club sono decisamente più fluidi. Come puntualizzato da La Gazzetta dello Sport, l’ottimo rapporto tra le due società ha già favorito un’apertura formale da parte degli orobici, pronti a sedersi al tavolo per discutere il futuro del giovane talento.
Apertura alla trattativa non significa però saldi di fine stagione, un concetto che dalle parti di Zingonia conoscono molto bene. L’Atalanta non ha alcuna intenzione di svendere un pezzo pregiato della propria rosa e accetterà di ascoltare le proposte milanesi solo di fronte a un’offerta economica all’altezza. Il prezzo del cartellino è già stato fissato e oscilla in una forbice compresa tra i 40 e i 50 milioni di euro. Inoltre, i dirigenti bergamaschi hanno eretto un muro invalicabile contro l’inserimento di contropartite tecniche per abbassare il prezzo: la secca risposta negativa ricevuta dall’Inter per il profilo di Frattesi ne è la conferma più evidente.
La strategia di Piero Ausilio per arrivare a dama si basa quindi sulla necessità di fare cassa, sfruttando i canali d’uscita per finanziare l’intero affare. I fondi necessari per l’assalto a Palestra potrebbero arrivare direttamente dai capitali generati dalla clausola rescissoria di Dumfries e dalla contestuale cessione del cartellino di Luis Henrique. Se questo doppio incastro di mercato dovesse concretizzarsi, il colpo sulla fascia destra diventerebbe virtualmente autofinanziato, garantendo alla dirigenza viale della Liberazione ampi margini di manovra economica da investire anche negli altri reparti.
Il direttore sportivo interista si prepara così a formalizzare la prima mossa ufficiale, ben consapevole che la diplomazia orobica non accetterà compromessi al ribasso o soluzioni creative. I dettagli della proposta economica sono in via di definizione e l’offerta formale verrà recapitata a breve sul tavolo della famiglia Percassi.