Non decolla il calciomercato della beneamata: l’inizio della sessione estiva di trasferimenti è stata, fino ad ora, tutt’altro che positiva e, soprattutto, tutt’altro che fortunata: dal no all’ultimo secondo rifilato da Palestra, alle mancate visite mediche di Khalaili, passando per la lentezza dell’operazione Solet dall’Udinese, in nerazzurro è approdato soltanto il futuro vice portiere Provedel. Ma non è solo il mercato in entrata a preoccupare, ma anche quello in uscita: se la situazione di Pavard è da chiarire, ci sono altri giocatori di cui ci sarà ben poco da discutere, soprattutto a centrocampo. Frattesi, Asslani e Akinsanmiro sono dati per sicuri partenti, ma non sono ancora concrete le trattative utili a vederli salutare Appiano Gentile.
Poche richieste per Frattesi e Asslani
22 presenze, quasi tutte dalla panchina, nessun gol, nessun assist per Davide Frattesi nell’ultimo campionato giocato con la maglia dell’Inter. Per l’uomo della semifinale contro il Barcellona, pare evidente come, nelle gerarchie di Mister Chivu, lui occupi una delle ultime posizioni, destinata a diventare ultimissima dopo l’arrivo del promettente Stankovic. Il mercato, però, non offre grandi piste, ad ora. Ieri, in conferenza stampa, ha parlato Giovanni Carnevali, neo amministratore delegato della Juventus, club che sembrava essere sulle tracce dell’ex Sassuolo fino a quelche tempo fa. Le dichiarazioni del dirigente hanno però spiazzato tutti sotto questo punto di vista, riportando le qualità umane straordinarie del ragazzo, ma anche la poca necessità della Vecchia Signora di acquistare un giocatore come lui. In Italia, anche Roma e Napoli hanno fatto dei timidi sondaggi, senza però presentare mai una offerta concreta. Più interessanti sarebbero le piste che porterebbero il centrocampista azzurro verso la Premier League, con i club inglesi che potrebbero anche accontentare la valutazione che fa l’Inter di Frattesi: 25 milioni di euro.
Sullo sfondo, quasi in sordina, ad Appiano Gentile è tornato anche Kristjan Asslani. Per lui una trentina di presenze in una stagione divisa in due prestiti: Torino e Besiktas. Convocato per il ritiro estivo, l’albanese con tutte le probabilità non sarà un giocatore nerazzurro la prossima annata, vista la foltissima concocrrenza all’interno del reparto, che raramente, durante la sua permanenza, ha dimostrato di essere in grado di sbaragliare in maniera convincente. Per l’ex Empoli, non c’è una fila lunghissima di proposte. Solo una cosa è certa: non sarà un nerazzurro la prossima stagione. La formula con cui l’Inter potrebbe cederlo dovrebbe essere simile a quella con cui si era trasferito a Torino: prestito con diritto di riscatto.
Ebenezer Akinsanmiro è la vera certezza
Il nigeriano sarebbe dovuto diventare un giocatore del Pisa, con un riscatto fissato a 7,5 milioni di euro. Una cifra andata in fumo a causa di un cavillo burocratico che ha impedito al club toscano di adempiere all’onere preso nell’ultimo calciomercato estivo. Ma l’Inter non è affatto preoccupata. Akinsanmiro è, infatti, il giocatore su cui i nerazzurri nutrono una maggiore fiducia di incassare tanto e presto. Le pretendenti non mancano e sarebbero pronte a impiegare una cifra di maggiore rilievo rispetto a quella che avrebbe sborsato il Pisa. Si parla di 10 milioni, valutazione che i nerazzurri fanno del calciatore e che, probabilmente, potrebbero arrivare dalla Germania: come riportato da La Gazzetta dello Sport, Werder Brema e Borussia Monchengladbach stravedono per l’ex Sampdoria, mentre sullo sfondo c’è il Bologna.
Tra esuberi e gioielli, dunque, l’Inter prepara il mercato in entrata -non è mai tramontata l’idea di Curtis Jones- con quello in uscita, nella speranza di piazzare tutti i giocatori che, in questo momento, soprattutto a centrocampo, sono veramente troppi. Il tempo non inizia a stringere, è ancora tanto e lungo. Ma la dirigenza, sta cominciando a volere accelerare i tempi, in attesa di qualche grande nome per fare contenti i tifosi e, soprattutto, Cristian Chivu.