La linea verde di Chivu accende l’Inter a Bologna: il verdetto del tecnico sul futuro dei talenti nerazzurri

Dopo il rocambolesco pareggio per 3-3 al Dall'Ara, l'allenatore interista analizza la prestazione dei suoi ragazzi in conferenza stampa, blindando la crescita di Topalovic e Diouf.

Redazione
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Al termine del pareggio per 3-3 maturato sul campo del Bologna, il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha analizzato la prestazione dei suoi giocatori nella consueta conferenza stampa post-partita, concentrandosi in particolar modo sui segnali di crescita mostrati dai calciatori più giovani della rosa e sulla linea strategica tracciata dal club. L’allenatore nerazzurro, come documentato dalla testata specialistica L’Interista, ha sfruttato la vetrina dell’importante match in trasferta per tracciare un bilancio sullo sviluppo del progetto tecnico, esprimendo soddisfazione per le risposte ricevute dal campo in una sfida ricca di gol e capovolgimenti di fronte.

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Nel corso del suo intervento davanti ai giornalisti, l’ex difensore romeno ha voluto lodare pubblicamente l’impatto e l’evoluzione avuta dai profili più verdi del gruppo nel corso degli ultimi mesi. “Noi siamo contenti dei nostri giovani, sono contento per Topalovic perché ha fatto vedere tante belle cose oggi. Sono felice per Cocchi che però si era già visto, Diouf che ha lavorato tanto, forse meritava di più ma la vita è questa. Sono sicuro che è un bravo ragazzo e avrà un futuro radioso”, ha spiegato il tecnico, evidenziando il valore strutturale di questi innesti per il presente e il domani della squadra milanese.

Il focus dell’allenatore si è poi spostato nello specifico sul percorso compiuto da Diouf, un elemento capace di ritagliarsi uno spazio sempre più centrale nelle rotazioni grazie a un netto miglioramento delle sue prestazioni complessive sul terreno di gioco. Cristian Chivu ha rimarcato come una collocazione tattica più idonea abbia favorito l’esplosione del calciatore, proteggendolo anche dalle vecchie perplessità dell’ambiente: “Ha avuto più opportunità, ha giocato forse in un ruolo più adatto alle proprie qualità. Era lo stesso che era 8 mesi fa quando magari qualcuno lo criticava, ma le suas qualità le ha mostrate fin da subito”.

L’ultimo passaggio della conferenza ha riguardato le prospettive a lungo termine della panchina e la programmazione del club per le stagioni a venire, un tema su cui la guida tecnica nerazzurra ha preferito mantenere un profilo prudente e concentrato sul lavoro quotidiano, forte comunque dei successi già messi in bacheca. “Non sappiamo cosa faremo domani, abbiamo vinto due trofei e poi vedremo cosa succederà. Noi cercheremo di lavorare nel miglior modo possibile”, ha concluso il tecnico, sigillando un’annata che ha comunque arricchito la bacheca societaria e posto le basi per lo sviluppo dei nuovi talenti.

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