L’Inter si prende l’Olimpico: da Sucic a Mosconi, la nuova generazione brilla in campo

L'Inter batte la Lazio: tris di goal e la nuova generazione nerazzurra illumina l'Olimpico

Greta Verderosa
3 min di lettura

L’Inter, fresco di scudetto, ha battuto la Lazio all’Olimpico in quella che è stata un’anteprima della finale di Coppa Italia del 13 maggio. I campioni d’Italia infatti, hanno sbaragliato i padroni di casa con un 3-0 che ha infiammato gli animi dei tifosi. Artefici del successo sono stati: Lautaro Martinez, che ha sbloccato la partita dopo appena sei minuti, Petar Sucic che ha brillato sotto il cielo romano e Mkhitaryan, ormai certezza per la squadra.

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Petar Sucic: il silenzioso asso nella manica dei nerazzurri

Tra i protagonisti della serata, Petar Sucic conquista un posto d’onore. Il bosniaco, naturalizzato croato, alla sua prima stagione con l’Inter ha infatti dimostrato talento e capacità tattica, sbloccando spesso il risultato. Il centrocampista classe 2003, dopo aver dato un ottimo assist al Capitano, conquistando il primo punto della serata, ha messo a segno un goal che lo ha reso degno sostituto di Calahnoglu contro la Lazio. “Ha qualità e ha fatto una grande partita” ha dichiarato Cristian Chivu in conferenza stampa, ammettendo che il giovane è in grado di ricoprire il ruolo di regista anche nelle partite più complicate. Sucic si guadagna dunque l’attributo di silenzioso asso nella manica per i nerazzurri e, nonostante la giovane età, ha dimostrato di saper gestire la pressione dei big match.

La notte dei sogni per Mattia Mosconi: debutto “tra i grandi” all’Olimpico

Ma la partita contro la Lazio sarà indimenticabile anche per Mattia Mosconi che, ha debuttato all’Olimpico durante gli ultimi minuti del match, sostituendo proprio Sucic. Attaccante classe 2007, Mosconi veste i panni nerazzurri sin dall’età di otto anni, quando è approdato nelle giovanili. Convocato in prima squadra alla fine del 2025, il numero 48 aveva in più occasioni accompagnato il team pur restando in disparte. Ma sotto il cielo di Roma arriva il debutto all’ottantesimo. “Non me lo aspettavo. Sono entrato in campo come un bambino che sognava da tanto tempo questo esordio” ha ammesso il giocatore. “Ma questo è solo un inizio” ha detto poi, a conclusione di una notte che non dimenticherà.

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