Nella settimana che potrebbe essere decisiva per la vittoria del 21° Scudetto in Viale della Liberazione, la dirigenza interista pensa già al futuro e il nome nuovo sulla lista nerazzurra è quello di Kerim Alajbegovic, ala sinistra del Salisburgo, artefice della mancata qualificazione della nazionale italiana al Mondiale 2026 segnando il rigore decisivo per la Bosnia. Il calciatore è molto apprezzato da Cristian Chivu e Marotta e Ausilio sono già al lavoro per provare a portarlo a Milano, sfruttando anche la carta Muharemovic, suo connazionale e il quale ha già un accordo con i nerazzurri sulla base di un contratto quinquennale.
Velocità, dribbling e fiuto del gol: chi è l’ala che ha stregato Chivu
Nato il 21 settembre 2007 in Germania a Colonia, Alajbegovic è cresciuto calcisticamente proprio nel Colonia, dove è rimasto per ben 8 anni, dal 2013 al 2021. All’età di 14 anni viene notato dal Bayer Leverkusen, il quale lo preleva dalla squadra della sua città natale, completando la sua formazione calcistica. Nell’estate 2025, l’esterno bosniaco si trasferisce in terra austriaca, nel Salisburgo, per una cifra intorno ai 2 milioni di euro. Qui, trova il suo esordio tra i grandi il 23 luglio 2025 contro il Brann nei preliminari di UEFA Champions League. Nel prosieguo della stagione, il gioiellino ha raggiunto quota 32 presenze in totale tra campionato ed Europa League, siglando 10 gol, fornendo 4 assist e giocando il 60% delle partite da titolare. Inoltre, il 18 agosto 2025 ha ricevuto la prima convocazione con la nazionale maggiore bosniaca, debuttando il 6 settembre successivo contro il San Marino. Il suo momento più importante con la Bosnia è, però, il 31 marzo 2026, segnando il rigore decisivo contro l’Italia che ha permesso ai bosniaci di partecipare al prossimo Mondiale.
Il calciatore, grazie a questa stagione, ha attirato su di sè gli occhi di diversi club europei importanti, tra cui Manchester City, Arsenal, Borussia Dortmund, Milan e Roma. Il bosniaco a fine anno tornerà con molta probabilità al Bayer Leverkusen, che eserciterà il controriscatto per 8 milioni di euro dal Salisburgo. Le squadre interessate, quindi, se la dovranno vedere con il club della Renania settetrionale-Westfalia, il quale avrebbe già fissato il prezzo del suo cartellino: 20 milioni di euro.
Le prestazioni sportive del bosniaco hanno attirato l’attenzione anche dell’Inter, che avrebbe intenzione di intavolare una trattativa in breve tempo, sotto richiesta di Chivu. Il tecnico rumeno starebbe progettando un cambio modulo in vista della prossima stagione, passando dal 3-5-2 ad un 4-2-3-1 o ad un 4-3-3 e Alajbegovic sarebbe il profilo perfetto per avviare questo programma. Inoltre, le sue caratteristiche tecniche continuano a mancare nella squadra interista: velocità e dribbling per aumentare l’imprevedibilità della manovra offensiva. L’aiuto per il suo arrivo a Milano potrebbe arrivare da Tarik Muharemovic, connazionale del giovane esterno, il quale ha da tempo trovato l’accordo con i nerazzurri sulla base di un contratto che lo legherebbe all’Inter per i prossimi cinque anni. La dirigenza interista desidera soddisfare gli interessi di Cristian Chivu che non ha intenzione di fermarsi nonostante un probabile “doblete” alle porte, con uno Scudetto quasi ipotecato e una finale di Coppa Italia da giocare contro la Lazio il 13 maggio. L’allenatore rumeno è al corrente dei possibili miglioramenti della squadra e calciatori come Alajbegovic possono aiutare, sopratutto per fare uno step in più in Europa, provando a ritornare a sognare come quel 22 maggio 2010.