Inter furibonda: il “caso Lautaro” accende lo scontro con l’UEFA

Il club nerazzurro presenta rimostranze a Nyon dopo l'infortunio del Toro: il capitano k.o. nel momento chiave tra il primato in Serie A e il ritorno di Champions.

Redazione
2 min di lettura

La spedizione norvegese dell’Inter si trasforma in un caso diplomatico e sanitario che rischia di compromettere i piani stagionali di Cristian Chivu. Oltre all’amarezza per il risultato maturato sul campo, il sodalizio nerazzurro è scosso dall’infortunio occorso a Lautaro Martinez, un incidente che la dirigenza di viale della Liberazione attribuisce direttamente alle condizioni critiche del terreno di gioco di Bodo. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il club è «preoccupato e allo stesso tempo infastidito con l’UEFA», tanto da aver già presentato formali rimostranze ai vertici di Nyon.

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Il sintetico della discordia e le temperature polari

Al centro della contesa c’è la pericolosità del manto sintetico dello stadio Aspmyra, reso ancora più insidioso dalle temperature polari che hanno caratterizzato la trasferta. Per l’Inter, la dinamica dell’infortunio del Toro è strettamente correlata all’inadeguatezza del fondo, ritenuto non idoneo a garantire l’integrità fisica di atleti di alto livello in competizioni internazionali. Le rimostranze portate a Nyon sottolineano un paradosso: l’obbligo di disputare match decisivi su superfici che aumentano esponenzialmente il rischio di traumi, mettendo a repentaglio il patrimonio tecnico delle società.

Lo snodo cruciale senza il capitano

L’assenza di Lautaro Martinez cade nel momento peggiore possibile per la compagine nerazzurra. Il capitano finisce «fuori dai giochi» proprio in concomitanza di uno snodo stagionale fondamentale: l’Inter si trova infatti a dover gestire il prezioso vantaggio accumulato in vetta alla Serie A (attualmente a +10 sul Milan) e, contemporaneamente, a dover preparare la rimonta europea per ribaltare le sorti della qualificazione. Senza il proprio leader carismatico e terminale offensivo di riferimento, Chivu dovrà ridisegnare l’attacco, sperando che le alternative, come visto con l’ottimo impatto di Mkhitaryan e Akanji a Lecce, riescano a colmare il vuoto lasciato dal numero dieci argentino.

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