L’onda d’urto del Derby d’Italia travolge la vita privata di Alessandro Bastoni. Il difensore dell’Inter è finito al centro di una violenta campagna d’odio digitale in seguito al contatto con Kalulu, con minacce di morte estese anche al suo nucleo familiare che lo hanno costretto a limitare l’attività sui propri canali social. Nonostante il clima ostile, il club nerazzurro ha fatto scudo attorno al proprio tesserato: il tecnico Cristian Chivu ha ricondotto l’episodio alla pura dinamica di gioco, evidenziando l’imprudenza del difensore bianconero già sanzionato in precedenza.
Sul piano agonistico, la posizione di Bastoni resta intoccabile sia nel club che in ottica Nazionale. Il centrale è tornato regolarmente a disposizione per l’impegno di mercoledì in Champions League contro il Bodo Glimt, playoff cruciale per il cammino europeo dell’Inter. Parallelamente, lo staff tecnico dell’Italia ha confermato la totale fiducia nel calciatore in vista degli spareggi mondiali: Bastoni sarà il perno della difesa azzurra il prossimo 26 marzo contro l’Irlanda del Nord, spegnendo le polemiche esterne che ne invocavano l’esclusione punitiva.